Di Giuseppe Vatinno
Tra le vittime Vip delle violazioni informatiche per cui sono sotto processo il blogger Gianluca Neri noto come “Macchianera”, la blogger Selvaggia Lucarelli e la giornalista Guia Soncini c’è anche il giornalista Paolo Guzzanti.
Ricordiamo che Lucarelli – Neri hanno già avuto richieste di condanna per aver sottratto 191 foto della festa dei 32 anni di Elisabetta Canalis al tempo fidanzata dell’attore americano George Clooney e poi avere cercato di rivenderle a Gianluca Signorini del settimanale “Chi” per la modica somma di 120.000 €.
Ci siamo occupati della Lucarelli qui anche se per un altro suo exploit: http://www.affaritaliani.it/politica/selvaggia-lucarelli-lombrosiana-discrimina-i-brutti-461286.html
Il caso della Lucarelli è significativo di un modo di fare informazione che vede nel web solo una fonte di guadagni (e questo ci potrebbe pure stare) però “facili” nel senso che la scaltra blogger civitavecchiese, dalle accuse che le sono state rivolte, ritiene di poter monetizzare anche l’illecito arrivando alla sottrazione di fotografie ed informazioni da rivendere, come ha rimarcato lo stesso Guzzanti che si è detto “disgustato” dalla incredibile vicenda.
Ma quello che veramente colpisce e rattrista è che la Lucarelli è nota come una integerrima moralista, una pasionaria della gogna mediatica (altrui) che non disdegna di rovinare le persone esponendole pubblicamente ai suoi “seguaci”; ogni giorno è lì a fare il quotidiano pistolotto morale e poi viene beccata con le mani nella marmellata a fare una delle azioni più indegne che si possano fare e cioè sottrarre materiale riservato ai legittimi proprietari.
Occorre a questo punto chiedersi fino a che punto tale modo di fare “giornalismo” (la Lucarelli non è giornalista e naturalmente se ne vanta) non debba venire duramente sanzionato e la Selvaggia punita quanto meno per la sua eterogenesi dei fini.
Forse per lei è anche troppo poco un anno di reclusione perché c’è l’aggravante della finta moralizzatrice figura di cui è purtroppo infestata l’Italia.

