Un raro caso di sospetta trasmissione del virus Hiv tra una donna e un’altra è stato annunciato dalle autorità americane del settore sanitario. Una quarantaseienne ha “probabilmente acquisito” il virus da immunedificienza nell’ambito di una relazione monogama con un partner dello stesso sesso e positiva all’Hiv.
Lo ha spiegato il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale preposta alla salute pubblica nazionale secondo cui la donna ha avuto in precedenza relazioni eterosessuali ma non nei 10 anni precedenti alla contrazione dell’Hiv. La sua compagna, 43 anni e risultata positiva al virus per la prima volta nel 2008, è stata la sua unica partner nei sei messi che hanno portato al test da cui è risultata positiva.
Per il Cdc, per quanto casi simili siano rari, “la trasmissione da donna a donna è possibile perché l’Hiv può essere trovato nel fluido vaginale e nel sangue mestruale”. Poche situazioni come queste sono state documentate e la conferma “è stata difficile per via dei fattori di rischio che sono quasi sempre presenti o che non possono essere esclusi”, spiega il Cdc nel suo rapporto.
