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Cronache

di Adriana Santacroce

Abbiamo guardato tutti con stupore, e anche un po' di meraviglia, quei poliziotti che di fronte ai manifestanti si sono tolti il casco. Solidarietà alla protesta, ha detto qualcuno. No, solo un momento di distensione, ha risposto qualcun altro. Fatto sta che di fianco ai manifestanti, i poliziotti sono diventati il protagonisti di queste giornate surreali in cui le nostre città sono state invase dalla guerriglia.

Ma il vero motivo per cui gli agenti si sono tolti il casco non è poi così importante. Quel che conta ê cosa è successo dopo e cosa vuol dire questa nuova ed eclatante protesta. In primis il crollo di rappresentanza delle forze sindacali e politiche che non riescono più a rappresentare il disagio del Paese. Che se incanalato nella protesta di piazza non può portare a nulla di buono. Il sindacato ha perso da tempo la capacità di interagire con la società. A furia di garantire chi era già garantito, ha perso di vista chi davvero aveva bisogno. I non tutelati, i figli di nessuno che non arrivano, davvero, alla fine del mese.

Sulla crisi della politica abbiamo scritto già tanto. Ma come la politica si sta rapportando al movimento dei forconi c'è da riflettere. Grillo, ed è sua peculiarità, raccoglie la protesta e, addirittura, cerca di portare anche i poliziotti dalla sua parte. Nulla di strano né di imprevedibile. Alfano, da buon ministro dell'Interno, tuona contro la violenza e difende commercianti e cittadini che subiscono il disagio. Ma la partita se la giocano loro. Berlusconi e Renzi.

Il primo, da vecchia volpe, qual è, ha capito che la protesta è importante e quindi perché non catalizzarla e farla propria? Come i rigurgiti anti-euro che si diffondono a macchia d'olio tra l'opinione pubblica. Peccato che il cavaliere abbia governato 10 degli ultimi 20 anni e che la situazione in cui ci troviamo abbia contribuito anche lui a crearla. Non arriva da Marte Berlusconi. Ha firmato lui i trattati europei, ha aumentato lui la spesa pubblica e il debito. Non ha snellito lui i costi dello stato e della politica. Non ha fatto lui un vero rilancio della politica industriale. Eppure li vuole ascoltare, magari per dirgli che hanno ragione nel merito. Strano animale una certa politica. Pur di acquisire consenso perde totalmente la memoria.

Renzi per ora sta abbottonato. Ha detto solo che i motivi della protesta di alcuni sono legittimi. Ma sappiamo che chi blocca le strade, le ferrovie e fa chiudere i negozi passa spesso dalla parte del torto. Renzi si è raccomandato di stare attenti ai poliziotti. Che sono stressati, ha detto il segretario. Bravo Renzi. La polizia vive e lavora in condizioni drammatiche. L'appello del capo Alessandro Pansa, che denuncia 30mila uomini in meno, risuona ancora nelle nostre orecchie. Sono tutti vittime, gli agricoltori, gli autotrasportatori, i precari e i disoccupati. Ma loro, oltre a guadagnare poco e lavorare in pessime condizioni, rischiano la pelle. E non mettono in scena guerriglie urbane. Si tolgono anche il casco, certo. Ma sono vittime anche loro, forse più degli altri. Vanno aiutati, sul serio. Non solo ascoltati in modo strumentale. Speriamo il segretario del PD lo faccia.

Twitter: @AdriSantacroce

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