A- A+
Cronache

di Ernesto Vergani

Il Corriere della Sera, il quotidiano della borghesia (liberale) italiana, vende i libri della biblioteca di papa Francesco. E quando un libro del pontefice esce in libreria, quasi certamente la prima pagina del Corriere o quella della Cultura pubblicano l’anticipazione. Come prima riflessione, a mio parere, troverei più interessante, stimolante e utile culturalmente che il primo giornale italiano vendesse i libri messi all’indice dalla chiesa nella sua storia: Boccaccio, Copernico, Erasmo da Rotterdam, Macchiavelli, Rabelais, per citarne alcuni.

Solo in questi cinque autori c’è parte migliore dell’individuo, linfa per la democrazia: il lato spirituale dell’uomo, la libertà, il progresso, la scienza. Va da sé che in tale clima il paese ospite del Salone del libro di Torino sia stato la Santa Sede. Senza scomodare il Sillabo di Pio IX è evidente che la chiesa consideri i principi liberali nei suoi fondamentali antitetici ai suoi: si accolga la semplificazione, la libertà nei comportamenti in tutte le sue forme che si fermi laddove inizi quella degli altri, il merito, la ragione.

Certo viviamo nell’epoca della comunicazione e del marketing. Quante analogie tra punti esclamativi e linguaggio assertivo nei discorsi di Francesco (“i bastonati nel confessionale”) e di Matteo Renzi (“le ruspe nella pubblica amministrazione”). Sicuramente la ricerca del consenso è legittima. Francesco ha ottenuto visibilità mediatica persino facendo gli auguri a Marco Pannella uscito dall’intervento ospedaliero. (E qui bisognerebbe affrontare un altro argomento che dovrebbe stare a cuore a tutte le persone libere: marcare le differenze, che esistono. Perché far passare l’idea che il pensiero di Giovanni XXIII e quello di Giovanni Paolo II siano simili?) Sì alla libertà di espressione per tutti, ma, a mio parere, bisogna vigilare.

A maggior ragione noi giornalisti dovremmo valutare le modalità di comunicazione dei leader e accogliere in modo più critico quanto arriva in redazione. Il rischio è grande. L’autonomia di giudizio delle persone e la libertà di pensiero possono essere scalfite, giorno dopo giorno, telegiornale dopo telegiornale, e la democrazia si indebolisce. Magari basta una foto, come quella di un pappagallo che casualmente si posa sulla mano del papa.

(da www.libertates.com, sito web dei Comitati per le Libertà)

Tags:
bergoglio
in evidenza
Condizionatori, scegliere i migliori Tutti i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari

Condizionatori, scegliere i migliori
Tutti i consigli per risparmiare

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Intesa Sanpaolo: torna l’entrata gratuita nei musei della Banca

Scatti d'Affari
Intesa Sanpaolo: torna l’entrata gratuita nei musei della Banca





casa, immobiliare
motori
Honda Civic e:HEV: l’ibrida in chiave sportiva

Honda Civic e:HEV: l’ibrida in chiave sportiva


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.