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Il Tar di Trento cancella la pausa caffé: “Non è decorosa”

camera caffe 1Nella foto una scena di “Camera café”Guarda la gallery

La pausa caffe’ del dipendente pubblico, soprattutto ad inizio turno, non e’ un diritto e non e’ decorosa. Lo dice una sentenza del Tar di Trento che ha respinto il ricorso contro un provvedimento disciplinare preso nei confronti di una poliziotta che si era allontanato per alcuni minuti per prelevare caffe’ dal distributore automatico. Per i giudici ”non e’ decoroso andare a prendere il caffe’ subito all’inizio del turno, quando si presume che una persona abbia gia’ fatto colazione”.

Si legge nella sentenza: “Il ritiro di acqua e caffè dal distributore automatico non appare certo l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito, indebitamente conculcato dall’amministrazione, ma solo un comportamento (forse diffuso) ma anche esso non conforme a canoni di diligenza e scrupolo professionale, in base ai quali non sembra certo decoroso andare a prendere il caffè immediatamente all’inizio del turno, quando si presume che una persona già abbia fatto la colazione mattutina”. Questa la risposta, che farà discutere, del Tar di Trento a un ricorso presentato da un avvocato che chiedeva l’annullamento di un provvedimento disciplinare nei confronti di un’agente di polizia.

L’agente non era stata trovata sul posto di lavoro dal collega ed è arrivata otto minuti in ritardo, ancora senza divisa e con acqua e caffè presi dalle macchinette di ristoro. L’agente si era difesa dicendo di essersi allontanata tre minuti per compiere degli atti che rientrano nelle sue mansioni d’ufficio e di aver preso acqua e caffè durante il rientro al posto di lavoro, senza indossare la divisa perchè era in una stanza al momento occupata. Di certo quel passaggio in cui si scrive che “non sembra certo decoroso andare a prendere il caffè immediatamente all’inizio del turno” farò discutere.