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Immigrati, Salvini contro Bergoglio. Cameron: “Risorse per la Sicilia”

Immigrati, Salvini contro Bergoglio. Cameron: “Risorse per la Sicilia”
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Papa Francesco contro chi non accoglie i migranti. Salvini: “I rifugiati veri sono un quarto di quelli che arrivano”. Cameron a Renzi: “Daremo risorse per la Sicilia”
Immigrati, Salvini contro Bergoglio. Cameron: “Risorse per la Sicilia”
Immigrati, Salvini contro Bergoglio. Cameron: “Risorse per la Sicilia”

L’Italia non e’ sola ad affrontare l’emergenza profughi. La Gran Bretagna collaborera’ a risolvere il problema lavorando insieme alla nostra intelligence. Lo ha annunciato il premier britannico David Cameron al termine dell’incontro bilaterale con il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Expo. Per affrontare il problema dell’immigrazione serve “un approccio globale per lavorare con i vostri servizi di intelligence in Sicilia – ha spiegato Cameron – dove noi metteremo gente e risorse per provare a interrompere i collegamenti tra la gente che cerca di partire nel Mediterraneo e gli scafisti”.

Nel frattempo non si placano le polemiche dopo la dura replica di Matteo Salvini che da Radio Padania aveva attaccato le parole di Papa Francesco che ha invitato le istituzioni che respingono gli immigrati a chiedere perdono. “Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati – dice il segretario della Lega Nord – C’e’ il Papa che dice chiediamo perdono per chi chiude la porta ai rifugiati… Ma quanti ce ne sono in Vaticano di rifugiati?”. Certo “il rifugiato vero ha tutto il diritto essere accolto ma i rifugiati veri sono un quarto di quelli che arrivano”.
Lo scontro a distanza dopo le parole di Papa Francesco che ricordando la giornata mondiale del rifugiato indetta per sabato in Vaticano, aveva attaccato chi non accoglieva i migranti:  “Preghiamo – ha esortato Bergoglio – per tanti fratelli e sorelle che cercando rifugio lontano dalla loro terra, che cercano una casa dove poter vivere senza timore, perche’ siano sempre rispettati nella loro dignità. Vi invito tutti a pregare perche le persone e le istituzioni che respingono questi nostri fratelli chiedano perdono”.

LE REPLICHE. “La destra razzista e xenofoba continua ogni giorno a gridare all’invasione alimentando la paura e il razzismo. Grida amplificate dalla stampa d’area. Ora Salvini se la prende anche con Papa Francesco. Peccato pero’ che gli italiani sono piu’ avanti”. Lo dice il capogruppo dei deputati di Sel Arturo Scotto. “La gara di solidarieta’ per portare generi di prima necessita’ non si e’ fermata a Roma, a Milano o a Ventimiglia, prosegue Scotto. Con le grida di Salvini e soci non si risolve il problema dei profughi. Salvini si faccia l’esame di coscienza e ammetta che la colpa del mancato adeguamento della nostra legislazione in materia di politiche migratorie e’ della Lega. E’ facile parlare alla pancia degli italiani. Il difficile e’ risolvere i problemi”, conclude Scotto.

IL FRONTE DEL NO. Ma non è solo Salvini a chiudere le porte ai migranti. Veneto e Lombardia si schierano contro il piano del Governo. “Il piano di riparto del 2014 dei migranti arrivati in Italia non è stato attuato e va riscritto”. A dirlo e’ il presidente della Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni. “Ci vuole una piu’ equa distribuzione – ha aggiunto – anche Pisapia ha detto che a Milano non c’è piu’ posto, per una volta sono d’accordo con lui”.
Prima di lui era stato il governatore del Veneto Luca Zaia a ribadire con fermezza il “no” dei comuni del Veneto: “Soltanto cinque hanno dato la loro disponibilità ad accogliere migranti- ha spiegato Zaia – in Veneto vivono gia’ 517mila immigrati, l’11% della popolazione, e che di questi 517mila ben 42mila sono senza lavoro. Una mega citta’ virtuale di disoccupati”.