Le ferrovie ungheresi hanno trasportato i profughi arrivati nel sud del paese in vagoni chiusi. È quello che riporta il quotidiano Nepszabadsag, secondo quanto riferisce l’Apa. Inoltre i migranti sarebbero stati costretti a viaggiare nei vagoni per le biciclette, isolati dal resto dei passeggeri, secondo il portale hvg.hu. Forti le proteste di alcuni media ungheresi.
Il treno intercity partiva nel pomeriggio da Pecs, nel sud dell’Ungheria, alla volta di Budapest: al convoglio è stato aggiunto un vagone, pieno di migranti, donne e bambini, per lo più siriani e afgani. I ferrovieri hanno appunto chiuso le porte e appeso un cartello al finestrino: “Questo vagone viaggia con le porte chiuse”. Una misura presa per evitare che i viaggiatori – immigrati appena registrati come clandestini e diretti verso i campi profughi – potessero scendere e far perdere la loro tracce.
Un nuovo scandalo che tocca l’Ungheria dopo le fortissime critiche arrivate da Bruxelles e non solo per la decisione del premier Orban di far costruire un muro al confine con la Serbia per evitare l’ingresso sul terrirorio ungherese dei migranti.




