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Cronache
Bufera Gdf, soldi e gite con i calciatori. La bella vita del colonnello Mendella

Arrestato un colonnello, indagati il comandante in seconda, generale Bardi, e il suo predecessore in questo incarico, il generale in pensione Spaziante, già coinvolto nell'inchiesta Mose. Questa volta lo scandalo corruzione e tangenti colpisce il cuore della Guardia di Finanza. L'inchiesta, delegata alla Digos, è quella dei pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, con il coordinamento dell'aggiunto Alfonso D'Avino, su presunte anomalie nelle verifiche fiscali. 

Il colonnello Fabio Massimo Mendella, dal luglio scorso comandante provinciale di Livorno, quando era in servizio a Napoli avrebbe omesso di compiere controlli sulle società di alcuni imprenditori in cambio di un appannaggio mensile di 15mila, 20mila o 30mila euro; i soldi (in tutto un milione), secondo la ricostruzione accusatoria, sono stati versati al commercialista Piero Luigi De Riu, a sua volta arrestato. I soldi in contanti gli sarebbero stati consegnati nelle scatole dei telefonini cellulari. Ma evidentemente  - secondo quanto riporta il Corriere della Sera - quei 30 mila euro al mese non bastavano. E allora il colonnello della Guardia di Finanza Fabio Massimo Mendella si faceva pagare anche le vacanze in Sardegna, oppure le gite in barca a Capri con i calciatori del Napoli. 

L'inchiesta napoletana si basa sulla denuncia di due imprenditori, i fratelli Giovanni e Francesco Pizzicato, conosciuti a Napoli perché gestori di locali molto frequentati. L’imprenditore ha svelato di aver "pagato nel 2007 una settimana di soggiorno al residence “Smeraldina” di Porto Rotondo dove alloggiarono sia il De Riu che il Mendella, che era con la sua compagna, e io, che ero presente, pagai tutte le cene della settimana". Ma anche di aver organizzato nel 2006 una gita "a Capri con il presidente degli industriali napoletani, Paolo Graziano, amico di Mendella, che festeggiava a bordo della sua barca il suo compleanno. Sempre secondo il quotidiano di Via Solferino - la barca di Graziano era un Mangusta e a bordo della stessa c’era l’ex calciatore del Napoli Ciro Ferrara con la famiglia di Fabio Cannavaro, quest’ultimo a bordo della sua barca. La barca del Graziano fu da noi raggiunta con un gommone che era di proprietà di mio cugino, Sergio Reale. Noi partimmo da Ischia dove io ero con la mia barca, a bordo della quale c’era Mendella con la sua compagna, oltre De Riu con la sua fidanzata dell’epoca». Nell’ordinanza il giudice elenca gli elementi di riscontro ai viaggi. E poi allega le intercettazioni di conversazioni durante le quali il colonnello Mendella fa finta di incontrare "belle donne" quando invece vede il commercialista De Riu per farsi consegnare le tangenti.

Per corruzione è invece indagato il generale Vito Bardi, comandante in seconda della Guardia di Finanza, i cui uffici sono stati perquisiti in mattinata dagli agenti della Digos. Il generale Vito Bardi - già comandante regionale delle Fiamme gialle in Campania - era stato indagato nel 2011 con le accuse di favoreggiamento e rivelazione di segreto nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4. L'anno successivo, tuttavia, la sua posizione fu archiviata dal gip su richiesta dello stesso pm Henry John Woodcock. Dopo l'esecuzione dell'arresto di Mendella, il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo ha confermato al comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo stima e apprezzamento incondizionato per le Fiamme Gialle. Totale fiducia nella Guardia di Finanza è arrivata anche dai ministri Padoan e Alfano.

Alfano, piena fiducia in Fiamme gialle - Il ministro dell'Interno,Angelino Alfano, in una "lunga e cordiale telefonata" con il comandante generale Saverio Capolupo, ha ribadito "la piena fiducia alla Guardia di finanza per l'impegno e la professionalita' con cui svolge i compiti a essa assegnati, nell'interesse e per il buon funzionamento del Paese". "Le donne e gli uomini del Corpo delle Fiamme gialle - ha sottolineato il ministro Alfano - sono quotidianamente in trincea a garanzia della legalita' e lo hanno dimostrato anche in questa occasione, applicando al loro interno, senza esitazione alcuna, rigore e alto senso dello Stato".

 

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