
L’Inter cercava la riscossa dopo il ko interno contro l’Atalanta, ma a Trieste contro il Cagliari trova un’altra sconfitta. La squadra nerazzurra e’ piegata da una doppietta realizzata da Pinilla, al 18′ della ripresa su rigore ed al 31′ su azione e rimane ai margini della zona Europa. La Roma vince a Torino 2-1 contro i granata e supera in classifica proprio i nerazzurri e raggiunge, anche se momentaneamente in vista del posticipo di domani, i cugini della Lazio a quota 51 in classifica.
Osvaldo gioca dal 1′ e segna la rete del vantaggio romanista, Bianchi pareggia nel primo tempo, poi nella ripresa entra Totti e la differenza la fa Lamela che segna una splendida rete che consegna la vittoria ai giallorossi. L’Udinese continua a inseguire il sogno Europa e si impone con autorita’ sul difficile campo del Parma arrivando a quota 48 all’ottavo posto. Una doppietta di Muriel e poi la rete di Pereyra spiana la strada alla formazione di Guidolin, mentre gli undici di Donadoni trovano una giornata no della propria difesa. Si “inceppa” il Catania che ha dichiarato apertamente di puntare all’Europa, ma nelle ultime tre gare ha conquistato due punti. Dopo la sconfitta a Roma con la Lazio e il pari senza reti in casa con l’Udinese, oggi ha portato a casa un altro 0-0 dalla sfida esterna con il Chievo. Nel derby della Lanterna alla fine termina in parita’. La squadra di Delio Rossi si riscatta parzialmente dopo la pesante sconfitta casalinga nell’ultimo turno contro il Palermo, mentre il Genoa non riesce ad uscire dai guai e la squadra di Ballardini registra due punti nelle ultime sei gare: Eder porta in vantaggio nel primo tempo i blucerchiati, Matuzalem con un tiro cross pareggia nella ripresa al primo tentativo verso la porta dei cugini.
CAGLIARI-INTER 2-0, DOPPIETTA DI PINILLA – L’Inter mette da parte qualsiasi velleita’ Champions e incassa un’altra sconfitta, punita dalla doppietta dell’ex, Mauricio Pinilla. Persino per un “testone” – come ieri si e’ definito Stramaccioni – l’impresa non e’ piu’ alla portata: merito di un grande Cagliari, che ha confermato anche al “Rocco” di Trieste di attraversare un grandissimo periodo di forma. Non mancheranno le polemiche, visto che il rigore che ha portato avanti i sardi (presunto contatto Silvestre-Pinilla) e’ inesistente; ma adesso per i nerazzurri l’unico obiettivo possibile e’ la Tim Cup, mercoledi’ la semifinale di ritorno con la Roma. Mancheranno l’intero attacco e, probabilmente, anche Gargano e Nagatomo, infortunatisi questo pomeriggio. Per Stramaccioni e’ forse l’ultima chiamata.
I piani di Pulga e Lopez, che lasciano in panchina Pinilla e Sau preferendo Ibarbo e Thiago Ribeiro, vengono modificati dopo soli 6′: si fa male Cossu, dentro Cabrera. Un paio di conclusioni dalle parti di Handanovic comunque arrivano (Conti e Dessena), ma l’opportunita’ piu’ grossa dei primi 15′ la costruisce l’Inter grazie ad una splendida doppia combinazione Rocchi-Cambiasso concluso dall’argentino con un pallonetto che si stampa sul palo. Sfortunata l’Inter, che Stramaccioni, anche in vista della semifinale con la Roma, ha cambiato un po’ in difesa, lasciando Ranocchia e Samuel a riposo e lanciando Silvestre dal 1′. Causa la “mori’a” di attaccanti, invece, Rocchi e’ l’unica punta con Alvarez, Kovacic e Guarin a supporto. Un paio di conclusioni di Guarin trovano Agazzi pronto, c’e’ tempo anche per una protesta di Rocchi, toccato al limite da Perico, e anche per un brutto fallo di Juan Jesus (gia’ ammonito) su Conti. Celi li grazia entrambi.
Alvarez e’ il piu’ attivo dei suoi, ma il Cagliari va ad un passo dal vantaggio al 35′, quando e’ decisivo l’anticipo di Pereira su Ibarbo pronto a spingere in rete su invito di Murru. Si muove molto Rocchi, Alvarez fa tutto da solo al 44′, scartando secco Ekdal ed esplodendo un sinistro dai 25 metri cui difetta solo la precisione.Rientro dagli spogliatoi con gli stessi uomini e subito una brutta notizia per Stramaccioni: Gargano finisce ko, dopo 8′ dentro Kuzmanovic. Nel frattempo e’ bravo Agazzi sul sinistro di Rocchi, poi spazza Astori. Proteste sarde al 10′: slalom di Dessena tra Kuzmanovic e Cambiasso, si oppone Silvestre forse allargando il braccio, per Celi e’ tutto regolare. Primo guizzo di Guarin: Agazzi in angolo. Altro episodio da moviola in area nerazzurra: coast-to-coast di Ibarbo, Kuzmanovic lo ferma con le cattive ma l’arbitro lascia correre. Altra storia al 17′, quando Celi punisce col rigore un presunto contatto tra Silvestre e Pinilla: al replay sembra che il cileno, appena entrato, si butti. Protesta l’ex difensore di Palermo e Catania (ammonito), ma Pinilla dal dischetto non sbaglia. L’Inter fatica a reagire, Stramaccioni pensa alla Roma e toglie un buon Cambiasso per il rientrante Nagatomo: Alvarez e Rocchi provano a rianimare i nerazzurri, ma Astori e compagni se la cavano. E Nagatomo, dopo soli 7′, e’ di nuovo out: dentro Samuel. Al 32′ il match si chiude: a castigare l’Inter e’ ancora Pinilla, che riceve da Cabrera e tutto solo a due passi da Handanovic realizza il 2-0. Ma l’Inter non ci credeva piu’ da un pezzo. E la traversa di Ibarbo completa l’opera, certificando il successo del Cagliari e il nuovo tracollo nerazzurro.
