Cronache
Isis, scoppia l'allarme nucleare. Mani sull'arsenale ex sovietico
Le autorità dell'Europa dell'est, in collaborazione con l'Fbi, hanno bloccato quattro tentativi da parte di bande criminali, con sospetti legami in Russia, di vendere materiale radioattivo agli estremisti del Medio Oriente. L'ultimo caso risale agli scorsi mesi, quando un trafficante offrì un ingente quantitativo di cesio, ''sufficiente a contaminare numerose citta''' e cercò specificamente un acquirente dell'Isis.
Le organizzazioni criminali, alcune legate all'agenzia succeduta al KGB russo, hanno messo in piedi un prospero mercato nero di materiale nucleare in Moldova, hanno detto gli investigatori. L'arresto dei trafficanti, tuttavia, è stato impedito da singolari inefficienze: i capi sono riusciti a fuggire, e gli arrestati hanno evitato lunghe condanne, in qualche caso tornando velocemente al contrabbando di materiale nucleare.
Ora il timore è che qualche ordigno o qualche arma sia effettivamente arrivato, o possa arrivare, nelle mani dello Stato islamico. A quel punto la situazione potrebbe davvero scappare di mano. "Ci possiamo aspettare altri di questi casi", ha ammesso Constantin Malic, un ufficiale di polizia moldavo che ha investigato su tutti i quattro casi finora noti. "Finché i criminali pensano di poter guadagnare molto denaro senza essere arrestati - ha sottolineato - continueranno a farlo".
