Ecco la richiesta che l’associazione ambientalista Peacelink rivolge al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per le emissioni dell’ex Ilva di Taranto, lo stabilimento siderurgico ora ArcelorMittal
come tutti noi, anche lei avrà ascoltato le dure parole di Greta Thunberg sui cambiamenti climatici.
Le emissioni di CO2 costituiscono una minaccia per il futuro. E’ bene non avere reticenze e dire tutta la verità. Ma in Italia la verità sulla CO2 non è ancora stata detta tutta.
UN CLIMATE MONSTER
Non a caso i suoi impianti sono ancora sotto sequestro e funzionano solo in virtù di deroghe e di proroghe a base di una lunga serie di decreti legge che non fanno onore all’Italia. Le ricordiamo che lo Stato italiano è stato recentemente condannato dalla Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) per non aver protetto la popolazione. Ciò nonostante ad ArcelorMittal è stata garantita l’immunità penale fino al 2023.
L’ILVA risulta al 42° posto in Europa.
L’ILVA risulta inoltre al 4° posto in Italia seconda graduatoria recentemente diffusa:
1. Centrale termoelettrica a carbone di Civitavecchia: 8.100.000 tonn/anno
2. Raffineria (nome e località non specificati): 6.300.000 tonn/anno
3. Centrale termoelettrica a carbone di Brindisi/Cerano: 5.400.000 tonn/anno
4. Stabilimento siderurgico ArcelorMittal Taranto: 4.700.000 tonn/anno
Ma attenzione: in tale elenco mancano le due centrali termoelettriche CET2 e CET3 asservite al ciclo siderurgico di ArcelorMittal.
I DATI GLOBALI EFFETTIVI
I DATI “INVISIBILI” DELLA CO2 SIDERURGICA
– CET2: l’energia elettrica prodotta dall’impianto CET2 è ceduta allo stabilimento siderurgico alla tensione di 66 kV. L’impianto CET2 fornisce, a richiesta, vapore allo stabilimento siderurgico a 2,0 MPa. Ha 3 camini da 120 metri di altezza e dal diametro di 5 metri ognuno. Le emissioni di CO2 (le ultime elencate sul sito nella Dichiarazione ambientale verificata EMAS 2016) sono pari a 3.046.760 tonnellate/anno.
– CET3: l’energia elettrica prodotta dall’impianto CET2 è ceduta allo stabilimento ILVA alla tensione di 66 kV e 220 kV, il vapore a 2,0 MPa ceduto allo stabilimento siderurgico (mediamente 140 t/h). Ha 3 camini di diametro 5,5 m e altezza 60 metri. Le emissioni di CO2 (le ultime elencate sul sito nella Dichiarazione ambientale verificata EMAS 2016) sono pari a 2.941.890 tonnellate/anno.
Sommando alle emissioni di CO2 dello stabilimento (4.700.000 tonnellate/anno) anche le emissioni di CO2 delle due centrali termoelettriche CET2 e CET3 (3.046.760 + 2.941.890 = 5.988.650) si ottiene un totale di 10.688.650 tonnellate/anno di CO2 provenienti dal ciclo siderurgico integrale.
Noi siamo convinti che neanche lei, signor Presidente, conoscesse i dati che le stiamo inviando, altrimenti siamo convinti che li avrebbe presi in seria considerazione in vista degli appuntamenti internazionali di questi giorni.
Lei ha detto all’ONU che l’Italia è in prima linea per l’ambiente.
Cordiali saluti e buon lavoro
Prof. Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
www.peacelink.it

