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Laura Boldrini incontra alla Camera chi lavora in Africa contro Ebola

«Sento forte il dovere di dare il riconoscimento che meritano ai tanti operatori umanitari italiani, impegnati nei posti più difficili e dimenticati del pianeta. Il 9 dicembre, alla Camera dei deputati, prenderà la parola l’Italia dei medici e degli infermieri che in Liberia, Sierra Leone e Guinea portano impegno, grande professionalità ed esperienza». Laura Boldrini annuncia così in esclusiva a “Io donna”, in edicola sabato 6 dicembre, l’incontro, fissato per il 9 dicembre alla Camera dei deputati, con medici e infermieri, in prima linea contro l’emergenza Ebola in Liberia, Sierra Leone e Guinea.

«L’Italia degli operatori», scrive su “Io donna”, «che, per partire, non devono solo sfidare le proprie legittime paure, ma anche quelle di parenti e amici che consigliano loro di non andare perché “quando torni ci infetti tutti”. “Io donna” ha parlato con alcuni di questi protagonisti, che verranno accolti dalla presidente Boldrini. E, in un reportage, è entrato nell’ospedale Sacco di Milano e ha incontrato le responsabili del team, quasi tutto al femminile, che guida la lotta all’ebola. E si tiene pronto per affrontare l’eventuale arrivo dell’emergenza, soprattutto in previsione dell’enorme flusso di visitatori in Italia per l’Expo 2015. «Il medico ricoverato a Roma fa parte di quel cinque per cento di possibilità che il virus arrivi anche in Italia attraverso i volontari che lavorano nei Paesi africani», spiega Maria Rita Gismondo, direttrice di Microbiologia, virologia e diagnostica bioemergenze. «Siamo come un pronto soccorso in zone tropicali: poche persone al mondo sono in contatto con tante malattie pericolose come chi fa il nostro mestiere», racconta Anna Bonini, coordinatrice infermieristica Malattie infettive. E Carla Pastecchia, infettivologia, aggiunge: «Arrivano le vacanze di Natale, chi andrà in ferie in Paesi tropicali tornerà con malaria e diarrea. E poi l’epatite C e B, endocarditi… Ci aspettiamo tutto questo, ma in numeri ben più importanti l’anno prossimo con l’apertura dell’Expo».