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Cronache

La legge persegue chi è palesemente ostile o lede “l’incolumità, la dignità e il decoro delle persone che manifestino anche solo apparentemente orientamenti omosessuali, bisessuali, eterosessuali, pedofili”. Proprio così, pedofili. Lo si legge in uno degli emendamenti al disegno di legge sull’omofobia esaminata dalla Commissione Giustizia del Senato. Chi è gay viene equiparato a chi molesta minori. Firmatari dell’emendamento cinque senatori del Nuovo Centrodestra. Uno di loro, Carlo Giovanardi, si scusa: “Si tratta di un refuso, la mia intenzione era di scrivere pedofobia, che è l’ostilità verso la pedofilia”. Ma le perplessità rimangono e c’è chi insorge: “Nelle massime istituzione c’è una lobby che cerca di normalizzare la pedofilia e renderla un semplice orientamento sessuale…”

LA LEGGE - La Commissione Giustizia del Senato ha esaminato 390 emendamenti al disegno di legge sull’omofobia già approvato alla Camera. Il provvedimento sull’omofobia non è una legge ad hoc, ma un allargamento della legge Mancino - che punisce chi diffonde idee discriminatorie per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi - all’universo omosessuale o, per essere più precisi, al mondo Lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersexual).

L’EMENDAMENTO – Ma c’è chi segnala, tra i tanti emendamenti, una serie di pasticci. In particolare in quello a firma Giovanardi (in passato spesso nell’occhio del ciclone per le sue esternazioni non proprio concilianti verso gli omosessuali), D’Ascola, Torrisi, Bianconi e Chiavaroli. Ecco che cosa si legge nel testo dell’emendamento:

 

Sostituire l'articolo 1, con il seguente:

«Art. 1.

(Disposizioni in materia di contrasto a varie forme di discriminazione)

1. All'articolo 3 della legge 19 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, alle lettere a) e b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''o fondate sull'odio ovvero disprezzo o comunque palese ostilità tesa concretamente a ledere l'incolumità, la dignità e il decoro delle persone che manifestino anche solo apparentemente, ancorché non apertamente, orientamenti omosessuali, bisessuali, eterosessuali, pedofili, se tali condotte discriminatorie siano poste in essere a motivo del loro orientamento sessuale e siano espressione di violenza o ostilità verso la persona e non di pensiero verso l'orientamento sessuale e lo stile di vita in sé'';

        b) al comma 3, primo periodo, dopo le parole: ''o religiosi'',  sono aggiunte, in fine, le seguenti: ''o fondate sull'odio ovvero disprezzo o comunque palese ostilità tesa concretamente a ledere l'incolumità, la dignità e il decoro delle persone che manifestino anche solo apparentemente, ancorché non apertamente, orientamenti omosessuali bisessuali, eterosessuali, pedofili, se tali condotte siano poste in essere a motivo del loro orientamento sessuale e siano espressione di violenza o ostilità e non di pensiero verso l'orientamento sessuale e lo stile di vita in sé''.

LA PROTESTA – Alla lettura degli emendamenti c’è chi è insorto. È il caso dell’estrema destra e in particolare di Forza Nuova che in un comunicato stampa scrive di prendere “atto che all'interno delle massime istituzioni ci sia una vera e propria lobby  che mette sullo stesso piano un omosessuale o un eterosessuale e un pedofilo facendo evidentemente propria la tesi dell'associazione psichiatri americana i quali hanno deciso che i pazienti che molestano i bambini non devono più essere definiti "pedofili" a meno che non si sentano dispiaciuti o angosciati per quello che hanno fatto. Il Senato quindi si sta facendo carico di normalizzare la pedofilia, di sdoganarla e renderla un semplice orientamento sessuale”.

LA DIFESA – Insomma, la nuova legge dovrebbe comprendere nuove forme di sessualità non comprese nella legge precedente. Il problema è che si è forse andati oltre comprendendo una categoria, quella dei pedofili, che non ha niente a che fare con le altre. Carlo Giovanardi, intervistato da Libero, ha ammesso l’errore: “Si tratta di un refuso, l’intenzione era di scrivere pedofobia, concetto peraltro presente in un altro emendamento, che è l’ostilità verso la pedofilia”. Sostanzialmente l’intenzione era quella di difendere chi è ostile ai pedofili nel caso in cui in futuro la pedofilia venga accettata ed equiparata all’omosessualità. Resta il pasticcio, innegabile, e le perplessità sull’equiparare i pedofili o chi li odia agli omosessuali o ai bisessuali. Forse ai nostri deputati e senatori servirebbe un pizzico di attenzione in più quando si trattano temi così delicati e per i quali loro, evidentemente, dimostrano di non avere particolare sensibilità.

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