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Cronache
Lo Voi procuratore, veleni a Palermo. "Lo Forte stoppato dal Colle"

E' Francesco Lo Voi il nuovo capo della Procura di Palermo. Lo ha deciso il plenum del Csm a maggioranza, indicando il magistrato, fino ad oggi rappresentante italiano di Eurojust, come successore di Francesco Messineo alla poltrona piu' alta dell'ufficio giudiziario siciliano. Per Lo Voi hanno votato 13 consiglieri: i togati di Magistratura Indipendente, tutti i consiglieri laici, il primo presidente e il pg di Cassazione. La Procura di Palermo attendeva la nomina del nuovo capo dalla scorsa estate: Messineo, oggi in pensione, ha infatti terminato il suo mandato il 1 agosto scorso. Non ha partecipato al voto il vicepresidente Giovanni Legnini.

Lo Voi ha avuto la meglio sugli altri due candidati, il procuratore capo di Messina Guido Lo Forte (votato dai togati di Unicost) e il capo della Procura di Caltanissetta Sergio Lari, sostenuto dai togati di Area. La mediazione portata avanti fino all'ultimo dal vicepresidente Legnini non ha avuto l'effetto sperato, quello di arrivare a una soluzione il piu' possibile condivisa. In magistratura dal 1981, Lo Voi e' stato dal 2010 ad oggi rappresentante italiano di Eurojust. Nel corso della sua carriera, il nuovo capo della Procura palermitana e' stato pretore a Sanluri, poi giudice a Caltanissetta. Nel 1986 e' pretore a Palermo, citta' dove, nel '90 inizia a rivestire le funzioni di pm (assegnato alla Dda fin dalla sua istituzione). Tra il 2002 e il 2006 e' stato togato del Csm: rientrato in ruolo, e' stato prima sostituto pg alla Corte d'appello del capoluogo siciliano, incarico che poi e' passato a svolgere in Cassazione, fino al suo passaggio ad Eurojust. Lo Voi, si legge nella delibera approvata in plenum, "ha profonda conoscenza" dell'organizzazione mafiosa 'Cosa Nostra', ed ha diretto "indagini di grandissima delicatezza e rilievo". Tra queste basti citare le indagini sulla mafia nate dalle dichiarazioni di pentiti del calibro di La Barbera, Di Maggio e Di Matteo, nonche' quelle relative alla strage di Capaci e all'omicidio di Ignazio Salvo. Lo Voi e' stato pm di udienza in processi a carico di Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca. Come sostituto pg a Palermo, si e' occupato anche del procedimento sull'omicidio di don Puglisi. In Eurojust, ha coordinato riunioni sul traffico internazionale di stupefacenti, reti pedo-pornografiche e sui grandi casi di criminalita' organizzata.

LA POLEMICA SU LO FORTE STOPPATO - Ma la nomina di Lo Voi sta scatenando parecchie polemiche. C'è chi sostiene che Lo Forte e Lari siano stato esclusi a causa della loro sintonia con i pm del processo sulla trattativa Stato-mafia. La partita era cominciata prima dell'estate, dopo la pensione di Messineo. E in pole position sembrava esserci Guido Lo Forte, procuratore capo di Messina sostenuto da Unicost. L'ex braccio destro di Giancarlo Caselli aveva totalizzato tre voti dalla commissione incarichi direttivi del Csm. Un voto a testa era andato invece al procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari (sostenuto da Area, la sinistra dell’Anm) e al magistrato di Eurojust Franco Lo Voi (Magistratura Indipendente). Ma la nomina, che sembrava vicina, era stata stoppata direttamente dal Quirinale. Il capo dello Stato ha chiesto ai consiglieri di eleggere “in via prioritaria” i procuratori degli uffici giudiziari rimasti da più tempo senza titolare, di fatto rinviando la questione di Palermo, che però era anche la più delicata vista l'importanza e la difficoltà dell'ufficio.

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