La “Luna di sangue” sarà visibile dall’Italia all’alba di venerdì 28 agosto 2026. Si tratterà di un’eclissi lunare parziale, con oltre il 90% del disco immerso nell’ombra della Terra nel momento di massima copertura.
Eclissa lunare: quando vedere la “Luna di sangue”
L’appuntamento è nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto. La prima fase dell’eclissi inizierà intorno alle 3.23, quando la Luna entrerà nella penombra terrestre. L’effetto iniziale sarà però molto lieve e difficile da distinguere a occhio nudo.
La fase più evidente comincerà alle 4.33, quando l’ombra vera e propria della Terra inizierà a coprire il disco lunare. Da quel momento la porzione oscurata della Luna tenderà progressivamente a diventare più scura e ad assumere tonalità ramate e rossastre.
Il massimo dell’eclissi è previsto intorno alle 6.12 ora italiana. La magnitudine sarà circa 0,93, quindi quasi tutto il disco lunare entrerà nell’ombra terrestre senza arrivare alla totalità. A Milano e nelle aree vicine, ad esempio, la Luna si troverà a meno di cinque gradi sopra l’orizzonte al momento del massimo.
L’orario del tramonto della Luna cambia leggermente da città a città. A Venezia il satellite scenderà sotto l’orizzonte intorno alle 6.33, a Napoli intorno alle 6.31 e nell’area di Monza verso le 6.45.
Eclissi lunare: dove guardare per vedere meglio
Per seguire il fenomeno conviene scegliere un punto con la visuale libera verso ovest-sudovest. La Luna sarà infatti sempre più bassa man mano che l’eclissi si avvicinerà al massimo. Edifici, alberi, montagne o colline possono quindi nasconderla proprio durante la parte più evidente del fenomeno.
Un luogo sopraelevato, una spiaggia rivolta nella direzione giusta o un’area aperta lontana da ostacoli permette di avere maggiori possibilità di osservazione. Non serve invece allontanarsi necessariamente dalle città per motivi di inquinamento luminoso. La Luna piena è sufficientemente luminosa per essere osservata anche da un centro urbano, purché l’orizzonte sia libero e il cielo non sia coperto.
Non occorrono neppure occhiali protettivi. A differenza di un’eclissi di Sole, un’eclissi lunare può essere osservata direttamente a occhio nudo senza rischi per la vista. Un binocolo o un piccolo telescopio possono rendere più evidente il passaggio dell’ombra sulla superficie.
Luna di sangue: perché diventa rossa
Il nome “Luna di sangue” è diventato popolare per indicare la colorazione rossa o ramata che il satellite può assumere durante un’eclissi.
Quando Sole, Terra e Luna si trovano quasi allineati, il nostro pianeta impedisce alla luce solare diretta di raggiungere una parte del satellite. Una piccola quantità di luce attraversa però l’atmosfera terrestre prima di arrivare sulla Luna.
L’atmosfera disperde più facilmente le lunghezze d’onda blu e lascia passare maggiormente quelle rosse. È lo stesso meccanismo che contribuisce ai colori rossastri di albe e tramonti.
Questa volta non ci sarà però una vera eclissi totale. Timeanddate classifica quella del 28 agosto come eclissi lunare parziale e indica che la prossima eclissi totale visibile dall’Italia arriverà il 31 dicembre 2028.
La colorazione non sarà quindi uniforme su tutto il disco. La parte entrata nell’ombra potrà apparire rosso scuro o ramata, mentre una sottile porzione rimarrà molto più luminosa.
Eclissi lunare: il Meteo sarà decisivo per l’osservazione
La visibilità effettiva dipenderà dalle condizioni meteorologiche della notte tra il 27 e il 28 agosto. Nuvole compatte o temporali possono impedire completamente l’osservazione, mentre velature sottili potrebbero lasciare comunque visibile almeno una parte del fenomeno.
Il momento più interessante sarà compreso tra le 4.30 e le 6.15 circa. Chi vuole osservare l’eclissi fino alla fase massima dovrà soprattutto trovare un punto con l’orizzonte occidentale libero, perché pochi minuti dopo la Luna inizierà a tramontare in molte zone italiane. Qui le previsioni meteo per i prossimi giorni.


