Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » News » Maestra morta nel Bresciano, sospetta meningite: che cosa sta succedendo

Maestra morta nel Bresciano, sospetta meningite: che cosa sta succedendo

Mira Jovovic, 53 anni, è morta a Montichiari. Profilassi per 180 contatti mentre si attende l’esito degli esami

Maestra morta nel Bresciano, sospetta meningite: che cosa sta succedendo
medico, dottore, medicina, ospedale

Sono circa 180 le persone sottoposte o convocate per la profilassi dopo la morte di Mira Jovovic, maestra di 53 anni della scuola dell’infanzia e nido San Giovanni Battista di Vighizzolo, frazione di Montichiari, nel Bresciano.

La donna è morta sabato 31 ottobre dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni. Il sospetto è quello di una meningite batterica da meningococco, ma la causa del decesso deve ancora essere accertata definitivamente. Sul corpo è prevista l’autopsia.

Chi deve fare la profilassi dopo il caso di Montichiari

Ats Brescia ha ricostruito i contatti avuti dalla maestra nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi e ha individuato circa 180 persone, tra bambini della scuola, colleghi e familiari. La profilassi è già iniziata e, secondo le informazioni disponibili, nessuno dei contatti individuati aveva manifestato sintomi riconducibili alla meningite al momento dell’avvio delle procedure.

Leggi anche: Gran Bretagna, scatta l’allarme senza precedenti di meningite: i casi salgono a 27 tra scuole e università, due morti

Non significa quindi che tutti gli abitanti di Montichiari o tutti coloro che sono passati dalla scuola debbano assumere antibiotici. Sono le autorità sanitarie a individuare direttamente le persone considerate contatti a rischio.

Meningite, chi viene considerato un contatto stretto

In caso di malattia invasiva da meningococco, il Ministero della Salute indica la profilassi antibiotica per i contatti stretti. Rientrano generalmente in questa categoria i conviventi, chi ha condiviso per un periodo significativo la stessa classe o stanza di lavoro, chi ha mangiato o dormito nella stessa abitazione e chi, nei sette giorni precedenti l’esordio, ha avuto contatti con saliva o secrezioni respiratorie del paziente.

La sorveglianza sanitaria dei contatti prosegue per circa 10 giorni dall’esordio dei sintomi del caso indice. Febbre alta, forte mal di testa, rigidità della nuca, vomito o comparsa di macchie rossastre sulla pelle richiedono una valutazione medica tempestiva.

Maestra e meningite a Brescia: cosa è successo

Jovovic aveva lavorato regolarmente venerdì, salutando bambini e genitori. Nelle ore successive avrebbe accusato febbre, forte cefalea e un peggioramento generale. Sabato mattina le condizioni sono precipitate ed è stato necessario il ricovero in ospedale, dove la donna è morta. La scuola di Vighizzolo, secondo quanto comunicato dalle autorità locali, non è stata chiusa per motivi sanitari e l’attività può proseguire regolarmente.

Leggi anche: Meningite, 23enne morta a Berlino. “Questa malattia uccide in poche ore”

La profilassi avviata da Ats ha carattere precauzionale: solo gli accertamenti potranno confermare se la morte della 53enne sia stata effettivamente provocata da un’infezione meningococcica.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno