Sono circa 180 le persone sottoposte o convocate per la profilassi dopo la morte di Mira Jovovic, maestra di 53 anni della scuola dell’infanzia e nido San Giovanni Battista di Vighizzolo, frazione di Montichiari, nel Bresciano.
La donna è morta sabato 31 ottobre dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni. Il sospetto è quello di una meningite batterica da meningococco, ma la causa del decesso deve ancora essere accertata definitivamente. Sul corpo è prevista l’autopsia.
Chi deve fare la profilassi dopo il caso di Montichiari
Ats Brescia ha ricostruito i contatti avuti dalla maestra nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi e ha individuato circa 180 persone, tra bambini della scuola, colleghi e familiari. La profilassi è già iniziata e, secondo le informazioni disponibili, nessuno dei contatti individuati aveva manifestato sintomi riconducibili alla meningite al momento dell’avvio delle procedure.
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Non significa quindi che tutti gli abitanti di Montichiari o tutti coloro che sono passati dalla scuola debbano assumere antibiotici. Sono le autorità sanitarie a individuare direttamente le persone considerate contatti a rischio.
Meningite, chi viene considerato un contatto stretto
In caso di malattia invasiva da meningococco, il Ministero della Salute indica la profilassi antibiotica per i contatti stretti. Rientrano generalmente in questa categoria i conviventi, chi ha condiviso per un periodo significativo la stessa classe o stanza di lavoro, chi ha mangiato o dormito nella stessa abitazione e chi, nei sette giorni precedenti l’esordio, ha avuto contatti con saliva o secrezioni respiratorie del paziente.
La sorveglianza sanitaria dei contatti prosegue per circa 10 giorni dall’esordio dei sintomi del caso indice. Febbre alta, forte mal di testa, rigidità della nuca, vomito o comparsa di macchie rossastre sulla pelle richiedono una valutazione medica tempestiva.
Maestra e meningite a Brescia: cosa è successo
Jovovic aveva lavorato regolarmente venerdì, salutando bambini e genitori. Nelle ore successive avrebbe accusato febbre, forte cefalea e un peggioramento generale. Sabato mattina le condizioni sono precipitate ed è stato necessario il ricovero in ospedale, dove la donna è morta. La scuola di Vighizzolo, secondo quanto comunicato dalle autorità locali, non è stata chiusa per motivi sanitari e l’attività può proseguire regolarmente.
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La profilassi avviata da Ats ha carattere precauzionale: solo gli accertamenti potranno confermare se la morte della 53enne sia stata effettivamente provocata da un’infezione meningococcica.
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