
E’ morto in un albergo della Capitale Raffaele Pennacchio, malato di Sla e componente del direttivo del Comitato 16 novembre onlus
, che ieri aveva partecipato all’incontro con il governo e al presidio sotto al Mef. “Raffaele non si e’ risparmiato un attimo, era stanco e provato”, ha spiegato all’AGI Mariangela Lamanna, vicepresidente dell’associazione, anche lei a Roma, “e’ vergognoso che un disabile abbia dovuto fare nove presidi in un anno e mezzo per avere l’attenzione del governo. E’ un morto che dovranno portarsi sulle coscienze”.
“Proprio ieri”, ha raccontato ancora Lamanna, “con la poca voce che gli restava, al tavolo con i rappresentanti del governo Pennacchio ha detto ‘Fate presto, perche’ non c’e’ piu’ tempo’. E mentre lo diceva piangeva. Era molto stanco e provato dalla protesta per il diritto all’assistenza domiciliare ai disabili gravi che abbiamo portato avanti per due giorni sotto al ministero dell’Economia. Era un combattente e attraverso il Comitato ha lottato per tutti i malati di Sla, e lo ricorderemo per questo”.
La viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Cecilia Guerra, il sottosegretario all’Economia e Finanze Pier Paolo Baretta e il sottosegretario alla Salute Paolo Fadda, sono “molto colpiti e addolorati dalla improvvisa scomparsa del dr. Raffaele Pennacchio che, proprio nella giornata di ieri, hanno avuto modo di apprezzare per la determinazione e l’impegno a favore dei malati di Sla e di tutti gli altri malati gravi e gravissimi, vogliono esprimere tutta la loro vicinanza alla famiglia ed al Comitato 16 novembre onlus di cui era un attivo componente”. E’ quanto si legge in una nota.
