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Maradona, nuova notifica da Equitalia. Ma lui non si preoccupa…

Maradona, nuova notifica da Equitalia. Ma lui non si preoccupa…

 

 

Diego Armando Maradona

Sembra interminabile la tormentata disputa fiscale di Diego Armando Maradona con il fisco italiano. Al Pibe de oro è stato notificato l’ennesimo atto di riscossione

. Questa volta si tratta di un Avviso di mora con cui Equitalia ha sollecitato Maradona a pagare l’esorbitante cifra di 39 milioni di euro, conseguente principalmente agli interessi maturati ed alle sanzioni applicate ad un avviso di accertamento notificato anni addietro, quando il campione argentino militava nel Napoli.  L’avviso, spiegano fonti di Equitalia, è un atto che serve a poter pignorare eventuali compensi che il calciatore dovesse percepire durante la sua presenza in Italia.

Sull’argomento è intevenuto il fiscalista Silvio Ceci: “Al di là della discutibilità della vicenda – su cui ho avuto modo già di esprimermi in passato, denunciando l’uso strumentale di personaggi pubblici per ‘fare lezioni’ alla collettività – ritengo che questo ultimo passo dell’erario italiano si traduca, in realtà, in una nuova opportunità per Diego. Infatti, anche l’avviso di mora rientra tra gli atti che, per legge, sono impugnabili dinanzi al Giudice tributario. Ora, considerando che nell’atto notificato a Milano dagli agenti della riscossione viene sollecitato il pagamento dell’intero presunto debito di Maradona con il fisco italiano, se Diego impugnasse l’avviso di mora, potrebbe non solo contestare i vizi dell’avviso, ma anche riproporre le ‘antiche’ questioni già sollevate nei giudizi avviati in precedenza, e, cosi, rimettere in discussione l’intera sua vicenda”.

La difesa di Maradona – ha proseguito Ceci – coglierà questa opportunità. L’avvocato Angelo Pisani è già a lavoro, si proverà a mettere chiarezza in una storia dove hanno giocato un forte ruolo i pregiudizi verso Diego e senza dubbio anche la scarsa obiettività ed imparzialità dei giudici tributari che, purtroppo, come accade molto spesso, soprattutto per storture della giustizia tributaria, tendono ad esaminare i casi sottoposti allal loro attenzione con ingiustificato riguardo verso l’erario, in violazione dell’art. 111 della Costizione che stabilisce il principio di imparzialità del giudice”.