Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Marito violento allontanato, la madre di due bimbi rischia lo sfratto

Marito violento allontanato, la madre di due bimbi rischia lo sfratto

“Morosità incolpevole”, i sindacati degli inquilini chiedono un rinvio

Marito violento allontanato, la madre di due bimbi rischia lo sfratto
madre figli

Marito violento, la madre di due bambini fa domanda per una casa popolare e un alloggio temporaneo. Ma adesso rischia lo sfratto per morosità incolpevole

L’esecuzione dello sfratto è prevista per martedì 16 novembre. La donna madre di due figli, di dodici e sei anni, si troverebbe in questa situazione perché “il marito – riferiscono i sindacati – non aveva pagato gli affitti”, da cui lo sfratto per morosità incolpevole. Il marito della donna è stato allontanato per violenze. Intanto i sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, Uniat e Conia) cercano di ottenere un rinvio. 

“Nessuna agenzia immobiliare è disponibile a fare un contratto di locazione perché non ha le garanzie economiche per il mercato degli affitti privati, essendo un nucleo monoreddito”. La donna ha presentato domanda di casa popolare e da luglio attende una risposta alla richiesta di Alloggio temporaneo (Sat). “Anche in una situazione di tale gravità a questa famiglia, assistita da Centri antiviolenza e dai Servizi Sociali, non è stata offerta nessuna sistemazione, neppure temporanea in modo da evitare il trauma dello sfratto”, denunciano i sindacati.

Si tratta inoltre, puntualizzano i sindacati, di un caso non isolato. “La prima emergenza di Milano è la mancanza di una politica abitativa coerente con le possibilità economiche dei suoi abitanti e che promuova veramente il diritto alla casa. Nonostante l’impegno economico per la ristrutturazione degli alloggi di Aler e Comune (nel Piano Annuale 2021 si indicava la disponibilità di 2.014 alloggi) nell’unico avviso pubblico pubblicato nel 2021 sono stati inseriti solo 599 alloggi e ad oggi, dopo 4 mesi, solo una piccola parte è stata assegnata. E, incredibilmente, nonostante le nostre richieste, non sono ancora state attivate le procedure per indire un nuovo bando e aumentare le assegnazioni”.

I Sindacati Inquilini hanno chiesto a Comune, Regione e Prefettura l’assegnazione di tutte le case vuote, la regolamentazione delle concessioni della forza pubblica nei provvedimenti di sfratto e pignoramento e l’individuazione di soluzioni abitative provvisorie adeguate e dignitose alle famiglie in attesa dell’assegnazione di un alloggio pubblico.