“La carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunita’ ecclesiale, perche’ si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorita’”. Lo ha affermato Papa Francesco nel dioscorso a Mattarella. “Nella disponibilita’ del lavoro risiede infatti la stessa disponibilita’ di dignita’ e di futuro”, ha ricordato sottolineando che “tra i diversi beni necessari allo sviluppo di ogni collettivita’, il lavoro si distingue per il suo legame con la stessa dignita’ delle persone, con la possibilita’ di costruire un’esistenza dignitosa e libera”. “Per un’ordinata crescita della societa’ e’ indispensabile – ha scandito – che le giovani generazioni, tramite il lavoro, abbiano la possibilita’ di progettare con serenita’ il loro futuro, affrancandosi dalla precarieta’ e dal rischio di cedere a ingannevoli e pericolose tentazioni. Tutti coloro che detengono posizioni di speciale responsabilita’ hanno percio’ il compito primario di affrontare con coraggio, creativita’ e generosita’ questo problema”.
Nel suo discorso al presidente Mattarella, il Papa ha voluto esprimere “gratitudine per l’impegno che l’Italia sta profondendo per accogliere i numerosi migranti che, a rischio della vita, chiedono accoglienza”. “E’ evidente – ha aggiunto – che le proporzioni del fenomeno richiedono un coinvolgimento molto piu’ ampio. Non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno piu’ esteso a livello europeo e internazionale”.
Per Papa Francesco, “l’evento dell’Expo sara’ un’importante occasione in cui verranno presentate le piu’ moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell’ambiente”. Ricordando nel discorso al presidente Mattarella che “tra pochi giorni si aprira’ a Milano l’Esposizione Universale, che ha come tema ‘Nutrire il pianeta. Energie per la vita’”, il Papa ha auspicato infatti che “possa contribuire anche ad approfondire la riflessione sulle cause del degrado ambientale, in modo da fornire alle autorita’ competenti un quadro di conoscenze ed esperienze indispensabile per adottare decisioni efficaci e preservare la salute del pianeta che Dio ha affidato alla cura del genere umano”.
Secondo il Papa, infatti, la difesa ambientale rappresenta “un altro ambito che richiede oggi particolare attenzione da parte di tutti”. “Per cercare di alleviare i crescenti squilibri ed inquinamenti, che a volte provocano veri e propri disastri ambientali, occorre acquisire – ha detto Francesco citando parole del suo predecessore Benedetto XVI – piena consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti sul creato, che sono strettamente connessi al modo con cui l’uomo considera e tratta se’ stesso”.

