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Ue, Kallas lancia l’allarme: “La Russia prepara nuovi sabotaggi e attacchi contro la nostra democrazia”

Le dichiarazioni dell’alta rappresentante della politica estera dell’Ue

Ue, Kallas lancia l’allarme: “La Russia prepara nuovi sabotaggi e attacchi contro la nostra democrazia”

Dopo i recenti attacchi e incursioni russe, l’alta rappresentante della politica estera dell’Ue Kaja Kallas lancia un ulteriore allarme: “L’intelligence dimostra che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio in Europa“, ha dichiarato prima della riunione odierna a Bruxelles. “Dobbiamo restare vigili, poiché le informazioni di intelligence indicano che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e veri e propri attacchi contro la nostra democrazia, con l’obiettivo di dividere la società e intimidirci affinché rinunciamo a sostenere l’Ucraina”, ha osservato la diplomatica europea. “È una strategia che loro stanno perseguendo e di cui dobbiamo tenere conto per poter fronteggiare tali minacce; dobbiamo essere in grado di reagire tempestivamente, grazie alle informazioni di intelligence, prima ancora che questi attacchi si concretizzino”, ha specificato Kallas. 

In riferimento alla rimozione degli oligarchi Alisher Usmanonv e Mikhail Fridman dalla lista delle sanzioni ha definito la scelta “deplorevole”. “Ma dobbiamo concentrarci sull’aspetto positivo, ovvero che 2.998 persone saranno soggette alle sanzioni per tre anni. E per rimuoverle, è necessario che tutti siano d’accordo”, ha aggiunto.

Al Consiglio Ue Difesa “discuteremo della situazione in Medio Oriente, in particolare delle nostre operazioni navali nella regione. Abbiamo l’operazione Aspides, ma per renderla operativa servono più unità navali. E abbiamo bisogno di unità navali in grado di svolgere tale compito”, ha aggiunto l’Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas nel punto stampa prima del Consiglio Ue Difesa. “Abbiamo bisogno di differenti tipi di navi ma soprattutto di navi che scortino le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb. La questione è che molte unità sono state offerte alla Coalizione dei volenterosi (per Hormuz, ndr) che, al momento, non è ancora pienamente operativa. Mi chiedo dunque se tali navi possano essere impiegate nell’operazione Aspides, che è già pienamente operativa, per poi essere trasferite all’altra coalizione una volta che questa diventerà operativa”, ha spiegato Kallas dicendo che, alla riunione di oggi, “forse ci saranno annunci”.

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