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Maturità 2026, prima prova: quali sono le tracce più attese? Il toto-tema degli studenti

Il sondaggio di Skuola.net su 1.000 studenti premia il Vate. Crescono le ipotesi su anniversari, tecnologia e giovani

Maturità 2026, prima prova: quali sono le tracce più attese? Il toto-tema degli studenti

Alla vigilia della prima prova, i maturandi puntano ancora su D’Annunzio. Nel Totoesame 2026 di Skuola.net salgono anche Grazia Deledda, l’80° anniversario della Repubblica e le tracce legate a Intelligenza Artificiale, social network e salute mentale.

Il Vate risale nei pronostici, Pirandello tiene sul Novecento e Deledda guadagna terreno

I maturandi hanno scelto il loro nome forte per la Maturità 2026. È ancora Gabriele D’Annunzio, il grande assente delle tracce moderne e proprio per questo il più atteso alla vigilia della prima prova. A dirlo è il Totoesame di Skuola.net, l’osservatorio che ogni anno prova a intercettare le previsioni degli studenti sulle scelte del Ministero.

L’ultima rilevazione, realizzata a pochi giorni dall’esame di Stato con il contributo di 1.000 maturandi, conferma la voglia di puntare sul Vate. Dopo il sorpasso subito da Giovanni Verga nel mese di maggio, D’Annunzio torna davanti tra gli autori di prosa dell’Ottocento. Raccoglie il 38% delle indicazioni, con un balzo di 13 punti percentuali in un mese. Verga si ferma al 27%. La convinzione degli studenti nasce da un dato semplice. D’Annunzio è un autore enorme nel canone scolastico, ma non è mai comparso nelle tracce della Maturità dell’era moderna. Da qui l’idea che il Ministero possa rompere il tabù proprio quest’anno. Il Vate cresce anche nella poesia ottocentesca. Sale al 26% e consolida la seconda posizione dietro Giovanni Pascoli, che resta primo con il 28% delle preferenze. Perdono quota Giacomo Leopardi, sceso dal 19% al 12%, e Ugo Foscolo, indicato dal 7% degli intervistati.

Sul Novecento, invece, il nome più solido resta Luigi Pirandello. Lo scrittore siciliano arriva al 26% delle preferenze, in crescita rispetto al 20% di maggio. A rafforzare la sua candidatura ci sono due ricorrenze forti: i 90 anni dalla morte e il centenario della pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila”. Alle sue spalle si fa largo Grazia Deledda. La scrittrice sarda passa dal 6% di aprile al 13% di giugno e supera autori più ricorrenti nei pronostici degli studenti come Italo Svevo, Italo Calvino e Primo Levi. Il motivo è chiaro: nel 2026 cadono i 100 anni dal Nobel per la Letteratura assegnato a Deledda nel 1926. Se uscisse all’analisi del testo, sarebbe un inedito assoluto: per la prima volta una donna protagonista della traccia letteraria. Tra i poeti del Novecento resta davanti Giuseppe Ungaretti, al 23%. Eugenio Montale rallenta invece al 13%, dopo essere partito dal 18%. Dietro di loro si forma un gruppo compatto con Alda Merini, Pier Paolo Pasolini e Filippo Tommaso Marinetti, tutti all’11%.

La partita delle ricorrenze sembra ancora più definita. L’80° anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno vola al 50% delle indicazioni. Uno studente su due considera quindi il passaggio dalla monarchia alla Repubblica il gancio storico più probabile per una traccia argomentativa. Il tema porta con sé anche il primo voto delle donne e l’avvio dell’Assemblea Costituente, che iniziò i lavori nel 1946. Rispetto alla rilevazione precedente, l’anniversario repubblicano guadagna 16 punti percentuali. A maggio era al 34%. Molto più indietro restano il quarantennale del maxi-processo alla mafia, indicato dal 9%, il disastro di Chernobyl, anche questo al 9%, e il venticinquesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, fermo al 7%. Tra gli anniversari legati a figure storiche e culturali domina ancora Pirandello, con il 27%. San Francesco d’Assisi, negli 800 anni dalla morte, conserva la seconda posizione al 18%. Sale anche Filippo Tommaso Marinetti, al 10%, spinto dai 150 anni dalla nascita.

Sul fronte dell’attualità, gli studenti guardano soprattutto all’Intelligenza Artificiale. Il tema più votato è il rapporto tra giovani, social network e IA, indicato dal 26% dei maturandi. Un altro 18% punta più in generale sulle nuove frontiere della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale. Sommate, le due voci avvicinano quasi metà degli intervistati. Cresce anche il disagio giovanile, passato dal 9% di maggio al 15% di giugno. Salute mentale, fragilità emotive, dipendenze e difficoltà relazionali entrano così tra le ipotesi più citate per la traccia di attualità. Restano più indietro guerre e crisi internazionali, al 12%, in lieve recupero dopo il calo registrato a maggio.

Tra i grandi temi universali, la pace resta davanti ma scende al 17%. Subito dopo arrivano il futuro, al 16%, e la memoria, al 14%. Crescono leggermente anche il rapporto genitori-figli e le riflessioni su rabbia e odio, entrambe all’11%.

Nel Totoesame ci sono poi gli outsider. Secondo Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, alcuni nomi meno citati dagli studenti non vanno scartati: “vanno presi in seria considerazione, visto che la scelta delle tracce di Maturità è anche un gioco di corsi e ricorsi storici: dal mio punto di vista non è insensato scommettere su un autore come Eco, proposto alla Maturità 2016 e di cui quest’anno ricorrono i 10 anni dalla scomparsa, o su Montale che manca da oltre 10 anni”. Grassucci invita a guardare anche oltre la letteratura: “Senza contare – prosegue Grassucci – che sempre nel 2016 venne proposta una traccia sull’esplorazione spaziale, che nel 2026, con il ritorno dell’uomo in orbita lunare, rappresenta un tema di straordinaria importanza tecnologica ma anche geopolitica. Così come, sebbene la maggior parte degli studenti intraveda l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana come grande favorito, solo alcuni hanno intravisto la sfumatura ‘costituzionale’, la cui candidatura è resa forte da alcune dichiarazioni pubbliche di Valditara sul tema: di solito ascoltare bene cosa passa per la testa dei Ministri prima dell’esame conviene”.

Cosa uscirà domani nella prima prova? D’Annunzio guida la corsa, Pirandello resta forte, Deledda cresce e il referendum del 2 giugno si impone come ricorrenza più attesa. Per l’attualità, gli studenti guardano a IA, social, salute mentale e trasformazioni della società contemporanea.

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