Giorgia Meloni ha annunciato una misura del governo per fissare un tetto di studenti stranieri nelle classi scolastiche. Un provvedimento che potrebbe essere discusso e approvato già nel prossimo Consiglio dei ministri in programma tra giovedì e venerdì prossimo. Secondo i dati sugli studenti con “background migratorio”, che sono stati pubblicati dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla mobilità umana) a inizio settembre, nell’anno scolastico 2024/25 gli alunni stranieri – riporta Il Corriere della Sera – sono stati 931.323: l’11,6 per cento del totale. La quota maggiore, il 13,7 per cento, è stata registrata nella scuola primaria, il 12,7 nella scuola dell’infanzia, il 12,6 per cento nelle medie e l’8,6 alle superiori (concentrati soprattutto negli istituti tecnici).
Finora sono state individuate circa mille classi — sulle oltre 300 mila che compongono la scuola italiana — con una concentrazione sopra il 20 per cento di studenti di prima generazione, 750 circa alle elementari e il resto alle medie e superiori. Ci sono alcuni casi estremi: alla Giulio Cesare di Mestre i bambini in prima elementare sono per oltre il 90 per cento stranieri, all’Iqbal Masih di Pioltello (Milano) lo scorso anno sono stati il 43 per cento, a Monfalcone ci sono scuole dove sono più della metà. In generale il 65 per cento degli studenti non italiani si trova nelle regioni del Nord, in primis in Lombardia dove risiede un quarto degli oltre 900 mila bambini e ragazzi, seguita dall’Emilia-Romagna (12,2 per cento) e dal Veneto (10,8).


