Cronache
Messina Denaro, altro che 41 bis: incontro in carcere con la figlia degenerata




Il colloquio dietro al vetro. La figlia Lorenza Alagna diceva di "non volerne sapere niente del padre che non l'ha mai riconosciuta"
Mafia, Matteo Messina Denaro e la lettera per la figlia mai riconosciuta
Matteo Messina Denaro in carcere a L'Aquila non ha solo parlato con i magistrati nell'interrogatorio svelato ieri, in cui ha dichiarato tra l'altro di non avere idea di cosa fosse Cosa Nostra: "Ne ho sentito parlare sui giornali", ma in quegli stessi giorni ha potuto incontrare, nonostante la detenzione al 41 bis, anche la figlia, quella mai riconosciuta che in un pizzino definiva "degenerata": Lorenza Alagna. Si è seduta - svela Repubblica - sulla sedia della stanza con il vetro blindato. E pochi minuti dopo è arrivato lui, il padre che ufficialmente non ha mai incontrato. Lorenza Alagna, nata il 17 dicembre 1996 dalla relazione del boss con Franca Alagna a Castelvetrano. All’epoca il boss era già latitante da tre anni e mezzo.
La figlia di Messina Denaro - prosegue Repubblica - era stata già interpellata subito dopo l’arresto del padre: "Non voglio sapere niente, io non esisto», aveva detto ai giornalisti. In un libro mastro di appunti economici che era diventato un diario intimo il boss parlava con parole struggenti di lei: "Perché Lorenza non vuole vedermi? Perché è arrabbiata con me?". Sempre subito dopo l’arresto Lorenza aveva detto ai parenti che non aveva intenzione di andare ai colloqui con il padre. Il fratello di Peppino Impastato invece le aveva rivolto un appello per convincere il padre a pentirsi. Si è parlato anche di un manoscritto di Messina Denaro indirizzato alla figlia. Da darle "quando sarà avulsa dal condizionamento di terze persone". Ora Lorenza è sposata, e la scorsa estate ha avuto anche una bambina.