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Sanremo 2026, la sentenza di Carlo Conti sul prossimo Festival non lascia dubbi sul suo successore
Il direttore artistico si difende dalle critiche sui big e non teme le critiche in caso di ascolti tv più bassi: Meglio qualche punto in meno di Auditel"

Sanremo 2026, Carlo Conti detta il profilo per il suo successore già dalla prossima edizione del Festival
Manca pochissimo al debutto di Sanremo 2026 ma Carlo Conti guarda già oltre. Il direttore artistico del Festival, ospite al podcast Pezzi - Dentro la musica, ha fatto chiarezza sul suo futuro. "Spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, magari più giovane, aitante e belloccio". Carlo Conti quindi non dirigerà Sanremo 2027 ma il profilo descritto dal conduttore lascia pochi dubbi su chi sarà il suo erede. Stefano De Martino, infatti, possiede tutte le caratteristiche elencate da Conti.
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Nel corso dell'intervista Carlo Conti ha poi anticipato il nuovo formato scelto per Sanremo 2026 con una proposta musicale più ampia rispetto alla precedente edizione: "Ci sarà più varietà musicale: un tocco di rock, del country, il rap puro, suoni e ritmi latini, il pop, il brano classico ma senza ritornello". Il conduttore poi conferma che la direzione artistica resta per lui la parte più stimolante dell'organizzazione: "Per me il festival è finito quando annuncio i nomi al Tg1. Il resto è un prodotto televisivo che rientra nel mio lavoro normale".
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Carlo Conti risponde a chi lo accusa del fatto che Sanremo 2026 sia povero di grandi nomi: "Non credo che Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Masini e Fedez, Malika, Arisa e potrei andare avanti, non siano big". Il direttore artistico del Festival ha spiegato che alcune assenze sono state dovute da motivi pratici, come il fatto che i dischi non fossero ancora pronti, o scelte personali. "Ho lavorato per chi ci sarà il prossimo anno", ha detto Conti.
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In molti si sono chiesti se Sanremo 2026 riuscirà a replicare il successo di pubblico delle recenti edizioni. Carlo Conti non sembra però particolarmente preoccupato del tema degli ascolti tv: "Meglio qualche punto in meno di Auditel". Nessuna esaltazione in caso di record né drammi se ci fosse un calo. La concorrenza d'altronde sarà piuttosto agguerrita, considerando che durante il Festival andrà in onda La Ruota della Fortuna, il programma che ha rivisto completamente le gerarchie nell'access prime time.
