Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Meteo, altro che “è solo estate”. L’esperto avverte: “Tra le ondate più intense mai registrate a giugno”

Meteo, altro che “è solo estate”. L’esperto avverte: “Tra le ondate più intense mai registrate a giugno”

Temperature fino a 38 gradi per giorni e nessuna tregua all’orizzonte: ecco quanto durerà e perché preoccupa gli esperti

Meteo, altro che “è solo estate”. L’esperto avverte: “Tra le ondate più intense mai registrate a giugno”

Estate rovente, Cat Berro: “Il cambiamento climatico rende queste ondate sempre più intense”

“È già arrivato il caldo e il problema principale è che durerà molto a lungo. Avremo picchi di temperatura inferiori a quelli registrati in Francia, dove si sono toccati i 42-43 gradi, ma da giorni stiamo osservando valori diffusamente compresi tra 35 e 38 gradi sulle pianure del Nord, in parte del Centro e nelle aree interne della Sardegna”. Così Daniele Cat Berro, meteorologo e collaboratore della Società Meteorologica Italiana, commenta ad Affaritaliani l’ondata di calore che sta interessando l’Italia e che sta facendo temere effetti simili a quelli registrati Oltralpe.

Secondo l’esperto, l’elemento più preoccupante non è soltanto l’intensità delle temperature, ma soprattutto la loro persistenza: “Questa situazione andrà avanti sostanzialmente almeno per tutta questa settimana e poi vedremo. Si tratta di un’ondata di calore straordinaria per durata e per combinazione tra intensità e durata, tra le più intense mai registrate al Nord Italia quantomeno nel mese di giugno”.

Cat Berro sottolinea poi le conseguenze sul fronte idrico e agricolo: “Questa ondata di calore si inserisce in una situazione già critica dal punto di vista idrologico. Dopo una primavera prevalentemente calda e secca al Nord, la neve in alta montagna è praticamente finita e si è sciolta con circa un mese di anticipo. I livelli di fiumi, laghi e falde acquifere sono bassi e ondate di calore come questa intensificano nettamente l’evapotraspirazione, cioè la perdita di acqua da parte del suolo e delle piante”.

Per il meteorologo, il rischio è che la scarsità d’acqua diventi ancora più grave nelle prossime settimane: “Andiamo a perdere la poca acqua ancora disponibile nei terreni. La situazione è piuttosto severa per l’agricoltura, anche perché questa ondata di calore durerà molto e avrà modo di agire per tanti giorni”.

Alla domanda se quello attuale sia soltanto un picco temporaneo o l’inizio di un’estate eccezionale, Cat Berro invita alla prudenza: “Con ragionevole affidabilità arriviamo fino alla fine di questo mese e già sappiamo che avremo caldo per tutto quello che rimane di giugno. Poi vedremo”.

Le indicazioni stagionali, però, non sono incoraggianti: “Le previsioni del servizio Copernicus indicano un’elevata probabilità di un trimestre giugno-luglio-agosto decisamente caldo. Detto questo, si tratta di previsioni a lungo termine da prendere con le dovute cautele. Non vanno lette all’indicativo ma al condizionale. Tuttavia il segnale di un’estate complessivamente più calda del normale appare piuttosto robusto”.

Per Cat Berro non ci sono dubbi sul legame tra questi fenomeni e il cambiamento climatico: “L’aumento della concentrazione dei gas a effetto serra nell’atmosfera dovuto alle attività umane ha un ruolo determinante nel rendere più intense, più lunghe e più estese ondate di calore come questa”.

Infine il meteorologo evidenzia come il mese in corso sia destinato a entrare negli archivi climatici: “Andremo a chiudere un mese che sarà tra i più caldi mai osservati, in compagnia di altri anni recenti. Già oggi sappiamo che perlomeno al Nord Italia questo sarà uno dei mesi di giugno più caldi mai registrati. Questo infittirsi degli episodi di calura estrema è senza dubbio imputabile all’aumento delle concentrazioni di gas serra nell’aria”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS