Meteo weekend: la prospettiva scientifica è che nei prossimi anni si debba iniziare a parlare di un’unica, infinita ondata di calore estiva
A due mesi esatti dall’inizio astronomico dell’Estate 2026, è tempo di tirare le somme di una stagione dal clima letteralmente folle. Se escludiamo la primissima fiammata arrivata a fine maggio, in questi due mesi abbiamo vissuto ben 45 giorni di caldo bollente e insopportabile, intervallati da soli 15 giorni definibili “normali” (ma comunque caldi).
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, purtroppo, questo bilancio anomalo è destinato a peggiorare. I climatologi ci avvertono che già il 2027, con il fenomeno di El Niño alla sua massima potenza fino a primavera, potrebbe regalarci un’Estate ancora più estrema, facendoci sparire anche quei rari giorni di caldo “normale”. La prospettiva scientifica è che nei prossimi anni si debba iniziare a parlare di un’unica, infinita ondata di calore estiva, con temperature stabilmente superiori di 5-6°C rispetto alle medie del passato.
Meteo, la fisica dei nubifragi: un’atmosfera diventata caraibica
Il rovescio della medaglia di questo surriscaldamento globale lo stiamo vivendo sulla nostra pelle in queste ultime 36 ore. È bastato uno “spiffero” atlantico, una perturbazione di per sé non particolarmente intensa, per scatenare il caos.
Questa aria più fresca si è scontrata con un Mar Mediterraneo le cui acque sfiorano i 30°C e con un’atmosfera ormai tropicale. Il risultato fisico di questo scontro termico sono fenomeni che una volta definivamo eccezionali, ma che oggi sono la norma: piogge monsoniche capaci di scaricare 200 mm d’acqua in un paio d’ore e tempeste elettriche al ritmo impressionante di 8.000 fulmini l’ora.
A questo si aggiunge la minaccia dei downbursts, i venti lineari devastanti che si sprigionano dal temporale verso il suolo. Pur avendo un’origine fisica diversa dai tornado, i downbursts producono danni molto simili, riuscendo a scoperchiare tetti e abbattere alberi secolari.
Meteo, le previsioni: allerta venerdì, poi l’Italia si spacca
Dal punto di vista del maltempo estremo, dovremo tenere alta la guardia per tutto venerdì, specialmente al Centro-Nord, con locali sconfinamenti nel nord della Sardegna e in Campania. Nel weekend, la situazione migliorerà: godremo di una prevalenza di sole, disturbata solo da qualche isolato e “traditore” acquazzone sulle regioni settentrionali.
Tuttavia, chi sperava nella fine definitiva del caldo africano rimarrà deluso. La prossima settimana vedrà l’Italia nettamente divisa in tre fasce climatiche:
- Al Nord (Fresco instabile): possiamo considerare chiusa la fase estiva dei 37-38°C, anche se a metà settimana l’anticiclone proverà a rifarsi vivo. Ci sarà un clima più vivibile, a tratti interrotto da nuovi temporali.
- Al Centro (Caldo moderato): vivremo una situazione di caldo “leggermente africano”, tipicamente estivo ma senza gli estremi delle scorse settimane.
- Al Sud (Caldo estremo): il caldo africano non finirà. L’alta pressione resisterà in modo opprimente fino agli inizi di settembre, con un nuovo rinforzo che spingerà i termometri a 40°C all’ombra (con locali picchi fino a 42°C).
In sintesi
Il clima è inesorabilmente cambiato e ce ne stiamo accorgendo a caro prezzo. Ci resta da affrontare l’ultimo mese meteorologico dell’Estate, ma la vera domanda per il futuro non è più quanto farà caldo, bensì quanto durerà: la nostra stagione estiva, ormai dai connotati monsonici, sta smettendo di durare i canonici tre mesi per allungarsi pericolosamente a quattro, cinque o addirittura sei mesi all’anno.
Meteo weekend nel dettaglio
- Venerdì 21. Al Nord: forte maltempo con temporali sparsi. Al Centro: rovesci forti e temporali sparsi. Al Sud: soleggiato e più caldo.
- Sabato 22. Al Nord: nubi sparse, piovaschi sulle Dolomiti. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e più caldo.
- Domenica 23. Al Nord: prevalenza di bel tempo. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e più caldo.
- Tendenza: localmente instabile al Nord; molto caldo al Sud.

