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Downburst e raffiche di vento: cosa sono e come si riconoscono

Il downburst è una violenta corrente discendente temporalesca. Può abbattere alberi e tetti senza essere una tromba d’aria

Downburst e raffiche di vento: cosa sono e come si riconoscono

Il downburst è una massa d’aria che precipita rapidamente da un temporale e, raggiunto il terreno, si espande in tutte le direzioni. Può produrre raffiche distruttive, abbattere alberi e danneggiare tetti senza la rotazione tipica di una tromba d’aria.

Downburst: che cos’è

Il downburst nasce all’interno di un temporale quando una corrente discendente accelera verso il suolo. La massa d’aria può essere resa più fredda e pesante dall’evaporazione della pioggia, dallo scioglimento della grandine e dal trascinamento delle precipitazioni.

Quando raggiunge il terreno, l’aria non può proseguire verso il basso e si espande rapidamente in senso orizzontale. Il National Weather Service descrive il downburst come un’area relativamente circoscritta di venti forti, spesso dannosi, generati da aria che scende rapidamente da un temporale.

Il fenomeno può essere accompagnato da pioggia intensa e grandine, ma esistono anche downburst relativamente asciutti. In questi casi le precipitazioni evaporano prima di arrivare al terreno e le prime tracce visibili possono essere polvere, foglie e detriti sollevati dal vento.

La definizione cambia in base alle dimensioni. Il microburst interessa un’area inferiore a circa quattro chilometri di diametro e ha una durata molto breve. Il macroburst coinvolge una zona più ampia e può persistere più a lungo.

Downburst: come distinguerlo da una tromba d’aria

Downburst e trombe d’aria possono provocare danni simili, ma il movimento del vento è diverso. Nel downburst l’aria scende e si allontana dal punto di impatto seguendo traiettorie prevalentemente rettilinee.

Una tromba d’aria presenta invece una circolazione rotatoria attorno a un vortice. Gli alberi e gli oggetti possono essere abbattuti in direzioni differenti o convergere verso il percorso del tornado.

Dopo un downburst, filari di alberi, cartelli e coperture risultano spesso piegati nella stessa direzione. L’area danneggiata può assumere una forma a ventaglio, coerente con l’espansione dell’aria dopo l’impatto con il terreno.

La distinzione definitiva richiede comunque sopralluoghi, immagini radar e analisi meteorologiche. La presenza di danni molto gravi non dimostra da sola il passaggio di una tromba d’aria. Le raffiche lineari prodotte da un downburst possono raggiungere velocità sufficienti a sradicare alberi e scoperchiare edifici.

Downburst: quali segnali possono anticiparlo

Il downburst si sviluppa spesso in pochi minuti, lasciando poco tempo per reagire. Un cielo improvvisamente scuro, un cumulonembo molto esteso, tuoni ravvicinati e una fascia di precipitazioni intensa possono precedere l’arrivo delle raffiche.

Il vento può cambiare direzione rapidamente e la temperatura può diminuire in modo netto. Una nube bassa e scura accompagnata da una cortina di pioggia o grandine indica la presenza di una corrente temporalesca intensa, ma non consente a chi osserva da terra di prevedere con certezza un downburst.

Le rilevazioni radar possono individuare segnali compatibili con correnti discendenti e divergenza del vento vicino al suolo. Per il pubblico, i riferimenti restano le allerte regionali, i bollettini della Protezione civile e gli aggiornamenti radar disponibili sulle piattaforme istituzionali.

Downburst: come proteggersi dalle raffiche

Durante un temporale violento bisogna allontanarsi da alberi, impalcature, cartelloni, dehors e strutture leggere. Balconi e terrazzi devono essere liberati, quando possibile in sicurezza, da vasi e oggetti che potrebbero essere trascinati dal vento.

In automobile è opportuno rallentare e fermarsi in un luogo sicuro, lontano da alberi e sottopassi soggetti ad allagamento. Non bisogna ripararsi sotto tettoie instabili o vicino a linee elettriche.

Chi si trova in casa dovrebbe restare lontano dalle finestre e abbassare tapparelle o persiane senza esporsi all’esterno. Il passaggio più violento può durare soltanto alcuni minuti, ma essere seguito da grandine, piogge intense e nuove raffiche associate ad altre celle temporalesche.

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