Downburst e microburst possono generare raffiche improvvise oltre i 100 km/h durante temporali intensi. Il rischio riguarda soprattutto il basso Tirreno, dalla Campania alla Calabria tirrenica fino alla Sicilia.
Downburst e microburst, sale l’allerta in Italia
Nelle prossime ore i temporali sul basso Tirreno possono produrre raffiche violente e improvvise, capaci di mettere in difficoltà chi si trova in mare o lungo la costa. Meteored Italia segnala il rischio di downburst e microburst, fenomeni associati ai temporali più intensi e in grado di generare venti superiori a 100 km/h in pochi secondi.
Il downburst è una corrente d’aria che precipita verso il basso dentro un temporale. Quando raggiunge il suolo o la superficie del mare, si allarga in più direzioni e produce raffiche molto forti. Il microburst è una versione più localizzata, con un diametro inferiore ai 4 chilometri, ma può essere ancora più brusco perché colpisce un’area ristretta con variazioni rapide di vento e direzione.
Per barche, gommoni, traghetti leggeri e piccole imbarcazioni il pericolo arriva dalla rapidità del fenomeno. Il mare può passare da calmo a molto mosso in pochi minuti. Una raffica improvvisa può rendere difficile governare l’imbarcazione, spezzare ormeggi, spostare oggetti a bordo e ridurre la visibilità con pioggia intensa.
Downburst e microburst: le zone più esposte sul basso Tirreno
Meteored indica come area più a rischio tutta la costa del basso Tirreno, dalle zone campane fino alla Sicilia e alla Calabria tirrenica. Le condizioni attuali del mare, molto caldo nel Mediterraneo centro-meridionale, favoriscono temporali più energici. L’aria vicina alla superficie si carica di umidità. Quando viene sollevata dentro il cumulonembo, alimenta piogge intense, grandinate, fulmini frequenti e correnti discendenti più forti.
Il Dipartimento della Protezione Civile segnala per venerdì 3 luglio allerta gialla sull’intero territorio di Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, oltre ai settori meridionali dell’Umbria. L’allerta riguarda fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici, con temporali e possibili criticità locali. Qui le previsioni meteo per oggi 3 luglio.
Il rischio non si misura solo con la quantità di pioggia. Un temporale breve può comunque produrre vento molto forte, grandine e fulminazioni. Sulle coste, la combinazione tra raffiche discendenti e mare caldo può creare condizioni difficili anche lontano dal punto in cui cade il nucleo più intenso del temporale.
Downburst e microburst: cosa fare se si è in mare o vicino alla costa
Chi deve uscire in barca dovrebbe controllare radar, bollettini e avvisi locali prima della partenza. Meteored raccomanda prudenza in caso di cielo che si scurisce rapidamente, vento che aumenta in modo anomalo e pioggia molto intensa. In queste condizioni la scelta più sicura è rientrare in porto o allontanarsi dalla cella temporalesca con largo anticipo.
Sulle spiagge e nei porti turistici conviene evitare moli, scogliere e punti esposti durante i temporali. Ombrelloni, tende, passerelle mobili e attrezzature leggere possono diventare pericolosi con raffiche improvvise. Chi gestisce stabilimenti balneari o attività in mare deve seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile e delle autorità locali.
La fase più critica è quella che precede l’arrivo della pioggia forte. Il vento può accelerare prima del nubifragio e cambiare direzione in pochi istanti. Per questo i segnali visivi, come nubi basse e scure sul mare, fulmini ravvicinati e raffiche irregolari, vanno trattati come avvisi immediati di rientro o messa in sicurezza.

