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Cronache
Strage di migranti i morti erano 180, non 30

"Sul barcone eravamo in 750, ci siamo salvati in 569, gli altri 181 sono morti, molti annegati. Tanti accoltellati nella stiva, non volevano farli uscire perché in coperta non c'era più spazio". E' la tragica testimonianza di un migrante, riportata da Repubblica. E c'è chi attacca il Mare Nostrum di Renzi. "I morti continuano ad aumentare".

La tragedia di sabato scorso assume dunque proporzioni peggiori di quello che sembrava. Finita malissimo la traversata su un barcone che stava affondando a 65 miglia da Lampedusa. I superstiti sbarcati a Messina, come ha spiegato Repubblica, raccontano un'altra storia: "Su quel barcone eravamo in 750, ci siamo salvati soltanto in 569, gli altri 181 sono morti, molti annegati quando ci siamo avvicinati al mercantile danese Torm Lotte che ci stava aiutando. E tra loro c'erano molti bambini. Molti di quelli che hanno trovato nella stiva, tutti "neri", sono stati accoltellati, uccisi da altri "neri" che non volevano farli uscire perché in coperta non c'era più spazio: ogni centimetro di quell'imbarcazione era occupata da tutti noi accatastati come bestie, uno sopra l'altro e con tanti bambini e tra questi anche mio figlio Mohamed, di un anno", racconta al quotidiano un siriano.

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