Březík comanda il Barum Rally Zlín, ma Marczyk, Suninen e Mabellini restano in piena corsa a sei speciali dal termine.
Il Barum Czech Rally Zlín arriva alla giornata decisiva con quattro equipaggi racchiusi in appena 13,1 secondi, una situazione che trasforma le ultime sei prove speciali in un confronto diretto non soltanto tra piloti, ma anche tra vetture e fornitori di pneumatici. Dopo la prima tappa è Adam Březík, al volante della Škoda equipaggiata con gomme Hankook, a comandare la 55ª edizione del rally ceco, con 9,7 secondi di margine su Miko Marczyk.
Il risultato assume un peso particolare anche nella corsa al Campionato Europeo Rally FIA. Alle spalle di Březík, infatti, Marczyk precede di appena 1,6 secondi Teemu Suninen, mentre Andrea Mabellini è quarto a 13,1 secondi dal leader. Tra Suninen e Mabellini, protagonisti della battaglia per il titolo ERC, ci sono soltanto 3,4 secondi.
Su un rally dove l’asfalto cambia continuamente caratteristiche e i tratti sporchi aumentano il rischio di forature, la gestione degli pneumatici sta diventando una delle variabili tecniche decisive. Lo dimostra soprattutto la prova di Bunč, dove ghiaia, pietre e fondo sconnesso hanno modificato più volte la classifica.
Březík aveva conquistato il comando nella SS4, sfruttando conoscenza delle strade e ritmo della sua Škoda. Marczyk, però, ha risposto nel pomeriggio, arrivando a soli 0,8 secondi dal ceco dopo il successo nella penultima speciale. Nell’ultimo passaggio a Bunč il leader ha nuovamente alzato il ritmo, limitando la perdita nei confronti di Suninen e ricostruendo il vantaggio sul rivale polacco.
È proprio Suninen, alla prima partecipazione a Zlín, ad aver firmato uno dei segnali tecnicamente più interessanti della giornata. Il finlandese, riferimento della formazione equipaggiata Pirelli, ha ottenuto il miglior tempo nell’ultima speciale, recuperando la terza posizione ai danni di Mabellini. Per il pilota Lancia l’obiettivo domenicale diventa quindi duplice: restare agganciato alla lotta per la vittoria e, soprattutto, evitare di concedere punti pesanti al diretto concorrente per il campionato.
Le condizioni del percorso hanno invece compromesso le ambizioni di altri protagonisti. Filip Mareš, che prima dell’ultima speciale accusava appena 2,4 secondi di ritardo, ha perso oltre mezzo minuto per un danno alla gomma anteriore destra. Il pilota Toyota, già rallentato in precedenza da un problema al sistema di controllo di bordo, ha chiuso sesto a 33,4 secondi, alle spalle di Jakub Matulka.
Ancora più pesante la battuta d’arresto di Jan Kopecký. Il campione ERC 2013 era arrivato a 1,1 secondi dalla vetta dopo la SS5, ma un sasso ha danneggiato internamente il cerchio e successivamente l’impianto frenante, cancellando di fatto la possibilità di inseguire la tredicesima vittoria personale al Barum.
La top ten è completata da Erik Cais, settimo per Team MRF Tyres, davanti a Simone Tempestini, Simon Wagner e Václav Pech. La gara ha vissuto anche un momento delicato per l’incidente di William Creighton e Liam Regan nella SS4: il pilota è stato sottoposto a controlli precauzionali, mentre il copilota necessita di un periodo di ricovero più lungo.
Domenica il confronto ripartirà dalla speciale di Pindula, lunga 18,01 km, con start alle 07:58. Con distacchi così ridotti, il Barum può essere deciso tanto dal ritmo assoluto quanto dalla capacità di proteggere pneumatici, freni e meccanica sui tratti più aggressivi.
Classifica dopo sabato:
1. A Březík / Z Bělák CZE Škoda Fabia RS Rally2 1h 11m 5.7s
2. M Marczyk / S Gospodarczyk POL Škoda Fabia RS Rally2 +9.7s
3. T Suninen / A Haapala FIN Škoda Fabia RS Rally2 +11.3s
4. A Mabellini / V Lenzi ITA Lancia Ypsilon HF Rally2 +13.1s
5. J Matulka / D Syty POL Škoda Fabia RS Rally2 +26.7s
6. F Mareš / R Bucha CZE Toyota GR Yaris Rally2 +33.4s

