“Oggi altri morti in mare: il Mediterraneo e’ un cimitero. C’e’ un unico modo per salvare queste vite: meno gente che parta, piu’ rimpatri”. Matteo Salvini detta la linea che seguira’ dal Viminale, e come vicepremier, sul drammatico fronte dell’immigrazione.
“La vita – sottolinea il leader della Lega – e’ sacra e per salvarla bisogna evitare che salgano sulle carrette del mare”. “Da ministro faro’ di tutto – assicura – lavorando con quei governi, per evitare le partenze di quei disperati che pensano che c’e’ l’oro in Italia. Non c’e’ lavoro per gli italiani”.
“Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assistero’ senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere”, ha ribadito il ministro dell’Interno. “Sui migranti non terremo una linea dura, ma di buon senso”, ha aggiunto.
Intanto Angela Merkel, in un’intervista alla Fas, ammette: “La sicurezza delle frontiere, la politica di asilo comune e la lotta alle ragioni dell’esodo dei migranti sono la vera questione esistenziale per l’Europa. “Parte dell’insicurezza in Italia – afferma – ha la sua origine proprio dal fatto che gli italiani, dopo il crollo della Libia, si sono sentiti lasciati soli, nel compito di accogliere così tanti migranti”.
“Abbiamo bisogno di un sistema comune dell’asilo e misure comparabili nella decisione su chi rimane e chi no”, ha aggiunto Merkel, secondo cui Frontex sarà “nel medio periodo una vera polizia di frontiera con competenze europee” mentre nel lungo periodo dovrà esserci “un ente europeo per l’asilo”.
