A- A+
Cronache
Migranti, un trafficante: "Ho 30 barche pronte a partire. Meloni si rassegni"

I soccorsi dei sopravvissuti del naufragio al largo del mar della Grecia dove sono morti 59 immigrati

Migranti, un trafficante: "Vi spiego perchè non corro grossi rischi"

Nonostante l'ennesima strage nel Mediterraneo di migranti ci si aspetta un incremento dei flussi irregolari verso l'Italia. A confermare che anche quest'estate ci saranno sbarchi continui è uno dei maggiori trafficanti, che sceglie di uscire allo scoperto per raccontare cosa c'è davvero dietro a queste tratte. "Non finirà, - racconta il trafficante a Repubblica - perché in Tunisia la gente è come strozzata: impedirgli di partire significherebbe ucciderli subito. Ormai qui siamo a un punto di non ritorno". Ha consultato esperti di meteorologia: pure in luglio il clima sarà bizzoso. "Ma ad agosto ho già trenta viaggi completi e pronti a partire. La Meloni si deve rassegnare". Hassan (nome di fantasia) ha 29 anni. Ha la barba nera curata e gli occhiali da vista metallici leggeri, una faccia da bravo ragazzo. È domenica. Maglietta e shorts giusti, sembra il direttore finanziario di un’azienda milanese in pausa week-end. Ha appena visto la fidanzata.

Leggi anche: Grecia, ricerca dei migranti senza successo: si temono oltre 600 vittime

Leggi anche: Grecia, naufraga un barcone: 79 morti. I migranti erano diretti in Italia

"La mia attività? È un'agenzia di viaggi illegale". Parlerà spesso di "clienti" e di "domanda e offerta", preciso ed educato. Siamo anni luce - prosegue Repubblica dall'immagine tipica e ruspante di uno scafista, quelli che conducono le barche dei migranti. No, lui è il big boss. "Ho iniziato dal basso, cinque anni fa. Partecipavo all'organizzazione dei viaggi, ma non sono stato mai scafista. I clienti erano contenti, mi sono fatto un nome e poi un gruzzolo. Ho iniziato a investire nelle trasferte. Viaggiano donne con neonati o famiglie intere. Non voglio macchiarmi le mani del loro sangue. E poi un naufragio è un grosso rischio anche per me. Grazie a Dio, non ho mai avuto un naufragio", dice Hassan. E non si capisce bene se sia più per la paura del carcere o perché dovrebbe confrontarsi con la propria coscienza. Precisa che "anche chi viaggia si deve assumere i suoi rischi e le sue responsabilità". In ogni caso, se nessuno dei clienti morirà, ma lo cattureranno comunque, "con tutti i soldi che ho fatto, pagherò qualcuno e uscirò".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
migranti
Iscriviti al nostro canale WhatsApp





in evidenza
Maneskin, Damiano e Victoria stufi. La band si scioglie? Le indiscrezioni

Le due star vogliono diventare solisti

Maneskin, Damiano e Victoria stufi. La band si scioglie? Le indiscrezioni


in vetrina
Un racconto sulle assurdità del nazismo: la recensione di Ferrovie del Messico

Un racconto sulle assurdità del nazismo: la recensione di Ferrovie del Messico





motori
Mercedes GLA ed EQA: motore termico vs. elettrico e la strategia di transizione di Mercedes-Benz

Mercedes GLA ed EQA: motore termico vs. elettrico e la strategia di transizione di Mercedes-Benz

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.