Dopo gli scontri di Milano dei 271 giovani portati in questura domenica ben 220 erano minorenni. Ventitré under 18 risultano tra gli arrestati e altri 23 tra le persone denunciate, secondo il bilancio del Dipartimento di Pubblica sicurezza riportato dal Corriere della Sera. Le conseguenze cambiano però radicalmente in base all’età. Sotto i 14 anni non si è penalmente imputabili; tra 14 e 17 anni è possibile affrontare un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni.
Under 14, perché non possono essere condannati penalmente
La legge italiana stabilisce una soglia precisa. Chi al momento del fatto non aveva ancora compiuto 14 anni non è penalmente imputabile. Il giudice deve quindi pronunciare il non luogo a procedere per mancanza dell’età necessaria alla responsabilità penale. Questo non significa che non possa succedere nulla.
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Il sistema minorile permette in determinate circostanze l’applicazione di misure di sicurezza quando un ragazzo non imputabile ha commesso un fatto previsto dalla legge come reato e vengono accertati gli ulteriori presupposti richiesti. Durante gli scontri milanesi sono stati identificati anche ragazzi molto giovani. La loro posizione dovrà quindi essere distinta da quella dei minorenni che hanno già compiuto 14 anni.
Tra 14 e 17 anni si può finire davanti al giudice
Per i ragazzi dai 14 ai 17 anni la competenza è del Tribunale per i minorenni. Il procedimento mantiene finalità e garanzie specifiche. Il Ministero della Giustizia ricorda che il sistema minorile cerca di non interrompere inutilmente i percorsi educativi, ma questo non esclude misure restrittive nei casi più gravi.
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Il giudice può applicare prescrizioni, permanenza in casa, collocamento in comunità e, quando ricorrono i requisiti previsti dalla legge, custodia cautelare in un istituto penale per minorenni. La scelta dipende dal reato contestato, dalla gravità concreta del fatto e dalla situazione del singolo ragazzo.
Devastazione e saccheggio, le accuse più gravi
Per una parte degli arrestati le Procure stanno valutando contestazioni molto severe. Il Corriere della Sera riferisce di richieste cautelari per giovani accusati, a vario titolo, di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata. Il reato di devastazione e saccheggio prevede per gli adulti pene molto elevate, ma il trattamento dei minorenni segue le regole specifiche del processo minorile.
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Non tutti i ragazzi portati in questura sono accusati delle stesse condotte. Essere presenti in piazza, essere sottoposti a un fermo preventivo, essere denunciati o essere arrestati sono situazioni giuridicamente differenti. Le immagini delle telecamere, i video e gli altri elementi raccolti dalla polizia serviranno a stabilire chi abbia materialmente partecipato a furti, danneggiamenti o aggressioni. Per questo non è possibile attribuire agli oltre 200 minorenni coinvolti un’unica pena o un’unica accusa. Ogni posizione dovrà essere esaminata separatamente dal Tribunale per i minorenni.
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