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Montante socio di un prestanome di Messina Denaro? Un dossier: “Lo incastreranno”

Montante socio di un prestanome di Messina Denaro? Un dossier: “Lo incastreranno”
Antonello Montante ape
Emergono rapporti tra Antonello Montante e la figlia del patron di Valtur, Carmelo Patti, considerato dai pm un prestanome del boss latitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. I due erano soci d’affari nella Ap Consulting. Ma spunta un dossier che prevedeva: “C’è un piano per incastrare il n. 1 degli industriali siciliani”. LA RISPOSTA DI MONTANTE: “AP CONSULTING NON HA MAI OPERATO SUL MERCATO”

Emergono rapporti tra Antonello Montante e la figlia del patron di Valtur, Carmelo Patti, considerato dai pm un prestanome del boss latitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. I due erano soci d’affari nella Ap Consulting, proposta per il sequestro dalla Dia. Ma spunta un dossier che prevedeva: “C’è un piano per incastrare il n. 1 degli industriali siciliani”. E Montante replica: “Ap Consulting non ha mai operato sul mercato”.

LE NOVITA’ DALL’INCHIESTA – L’Ap Consulting, srl con sede a Milano, apparteneva fino al 2010, secondo Repubblica, per il 50% a Montante e per il 50% a Paola Patti, la figlia del patron della Valtur Carmelo Patti. Carmelo Patti, secondo gli investigatori della Dia, sarebbe un presunto prestanome del superboss latitante di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro. Repubblica evidenzia come l’acquisizione della Ap Consulting sia datata 2001, mentre già nel 1999 esisteva un’inchiesta su Patti con l’accusa di riciclaggio. L’Ap Consulting è stata poi cancellata nel 2010. 

IL DOSSIER – Ma insieme a queste novità dall’inchiesta dei magistrati di Caltanissetta spunta anche una lettera arrivata nei mesi scorsi al procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. Un dossier nel quale si prevedeva, già la scorsa estate, l’esistenza di un “piano” per incastrare Montante. A prova di ciò nella lettera si citerebb un dialogo intercettato in un bar di una cittadina a pochi chilometri da Caltanissetta e gli interlocutori parlavano anche di “un grande affare all’aeroporto di Catania”. Ora i pm indagano in due direzioni: sui rapporti di Montante ma anche sulle piste date dal dossier per capire se sia entrato davvero in azione qualcuno per mettere nei guai Montante, che finora si è sempre difeso con forza parlando di “calunnie” e di una “campagna di delegittimazione”.

MONTANTE SU ARTICOLO REPUBBLICA: “AP CONSULTING NON HA MAI OPERATO SUL MERCATO” – Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, in relazione all’articolo apparso oggi su Repubblica precisa quanto segue: “L’Ap Consulting srl, società cui il quotidiano fa riferimento, non ha mai effettuato una sola operazione. È stata costituita nel 2001 quando ero presidente dei giovani industriali di Caltanissetta, con l’allora presidente dei giovani imprenditori di Pavia, Paola Patti, manager affermata e accreditata dal mondo imprenditoriale. L’obiettivo era quello di commercializzare l’eccellenza dolciaria, torroni in primis, settore nel quale opero da tempo. Nei fatti, però, non è mai stata attivata perché, pur rispondendo a un’idea imprenditoriale interessante, non abbiamo individuato spazi di business che ne giustificassero l’operatività. Al tal punto da farci decidere, nel 2010, di liquidarla”. “La società, costituita da persone incensurate – sottolinea ancora Montante –, non ha mai operato sul mercato, tant’è che nel certificato camerale risulta ‘inattiva’, e contava un capitale sociale di appena 11 mila euro (5.500 euro versati da Montante e 5.500 euro versati da Paola Patti). Questi sono i fatti”.