Le nuove dichiarazioni sull’orario di ritrovamento del corpo di Aldo Moro, nella giornata del 9 maggio 1978, rilasciate da due antisabotatori artificieri sono al centro di un’ulteriore inchiesta della procura di Roma. Il procedimento e’ affidato al pm Luca Palamara.
I due antisabotatori hanno spostato l’orario del ritrovamento del corpo dello statista della Dc Aldo Moro, all’interno di una Renault 4 parcheggiata in via Caetani, alle 11 del 9 maggio del 1978. La telefonata delle Brigate Rosse che indicava la presenza del cadavere avvenne, invece, alle 12 e 30. La nuova inchiesta della procura di Roma dovra’ chiarire anche se corrisponde a verita’ quanto affermato dai due artificieri in merito alla presenza dell’allora ministro dell’Interno, Francesco Cossiga, in via Caetani alle ore 11 dopo il ritrovamento del corpo. Il pubblico ministero Luca Palamara convochera’ nei prossimi giorni i due antisabotatori. Nelle scorse settimane la procura di Roma ha aperto un’altra inchiesta sulla morte di Aldo Moro, in seguito alla presentazione da parte dell’ex giudice istruttore Ferdinando Imposimato di un esposto nel quale sostiene che la morte di Moro poteva essere evitata: il covo br di via Montalcini, secondo due militari, era gia’ sorvegliato da tempo.
