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Cronache
De Magistris a Salvini-Saviano: "Meno sicurezza. Più violenze dopo Gomorra"

Spari a Napoli, De Magistris contro Salvini: "Ha reso il Paese meno sicuro"

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, "ha reso il paese piu' insicuro e piu' violento". Lo scrive il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su Facebook. Mentre una bimba di 4 anni, fa rilevare, "lotta tra la vita e la morte in ospedale per sconfiggere i danni che il proiettile di una pistola usata da un vile criminale disumano senza cuore le ha procurato trafiggendole i polmoni", "la citta' e' sconvolta", "prega" e sta "dando e facendo il massimo". "I numeri dei reati commessi a Napoli - afferma - non descrivono un'emergenza, addirittura una netta diminuzione rispetto a tante citta' italiane ed europee. Ma quando si spara davanti ad una scuola di periferia o dinanzi ad un bar in una piazza zeppa di gente in pieno giorno, la citta' e il Sindaco hanno il diritto/dovere di interrogare lo Stato, del quale ho anche fatto parte da magistrato", attacca il primo cittadino. "La domanda ricorrente - aggiunge - che mi rivolgono i cittadini da mesi e mesi e' la sicurezza, funzione di competenza dello Stato. Segnale, quindi, inequivocabile che la citta' e le istituzioni locali, per il resto, rispondono su altri fronti quando chiamate. Lo Stato nelle sue funzioni risponde meno, ma andiamo con ordine. In termini di risorse economiche per la citta' di Napoli lo Stato sinora e' stato distante, finanche ostile. Questo significa anche poche risorse per servizi strategici per realizzare quelle reti sociali necessarie per togliere terreno fertile al crimine". 

Secondo de Magistris "sul fronte sicurezza, il Ministro dell'Interno Salvini ha reso sinora il Paese piu' insicuro e piu' violento. Aumentano i reati a sfondo razziale; crescono le violenze su bambini e donne; si rafforza l'odio sociale e il sentimento del rancore; si consolida il pericolo del terrorismo internazionale per le politiche di odio nei confronti dei popoli di fede mussulmana; aumentano corruzioni e collusioni, con indagini anche verso esponenti dello stesso Governo; si diffonde l'uso delle armi, anche con l'utilizzo indiscriminato della legittima difesa, il tutto condito dal bullismo istituzionale plasticamente rappresentato dal Ministro Salvini con il mitra in mano", l'affondo. Per l'ex pm, il vicepremier e' "un ministro muscolare con i deboli e molto molle con i forti. Un Ministro quasi mai presente al Viminale perche' sempre impegnato in campagna elettorale, tra un comizio e l'altro, anche mentre si diffondeva la notizia della bimba napoletana in rianimazione, non esitava a farsi immortalare da un selfie con tanto di sua dichiarazione. Del resto - scrive - nelle sue immagini e frasi che posta sui social il Ministro in genere o mangia o spara cazzate. Sig. Ministro, a proposito di sicurezza, attendiamo ancora le centinaia di donne e uomini delle forze di polizia che si era impegnato in autunno scorso a destinare alla citta' di Napoli. Magari faccia meno comizi e invii le centinaia di donne e uomini delle forze di polizia che la circondano quando si muove nei territori italiani a garantire la sicurezza degli abitanti del nostro Paese. La nostra parte l'abbiamo fatta e la continueremo a fare, giorno e notte. Napoli sta scalando vette di luce impensabili sinora. Chiediamo allo Stato conclude - di toglierci il buio della zavorra criminale in modo che il suono della cultura vinca definitivamente sul rumore delle pistole". 

De Magistris se la prende anche con Gomorra:  "La sera dopo la messa in onda della fiction aumentano gli episodi di violenza"

“I simboli del male sono pericolosi. Vedo diversi giovanissimi che si fanno affascinare dai simboli del male: non vogliono più scegliere cultura, onestà, riscatto, ma la violenza, la banda, la tracotanza. Ce l’ho con Gomorra? Questo è un dibattito molto sentito a Napoli. Interroghiamoci del fatto che la sera dopo la produzione della fiction aumentano gli episodi di violenza, ed un fatto che accade spesso. Vuol dire che c’è il tema del modello negativo. Se poi uno lo vuole negare e dire ‘viva Saviano’ a prescindere fa un errore clamoroso”.  Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, a ‘Uno, nessuno,100Milan’ su Radio 24. “Salvini dice che i camorristi si devono sparare tra di loro? Bene, l’altro giorno a Napoli un camorrista stava sparando a un altro pregiudicato e ha ferito in modo gravissimo una bambina. Prima ci liberiamo di un ministro dell’Interno che parla in questo modo, meglio è”.

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