Spunta un mini utile ma calano drasticamente i ricavi di La Nave di Teseo Editore (LNTE), una delle più rinomate case editrici librarie italiane, fondata e guidata da Elisabetta Sgarbi. Qualche settimana fa, infatti, i soci si sono riuniti a Milano sotto la presidenza di Mario Andreose per approvare il bilancio del 2025 chiuso con un profitto di 70 mila euro rispetto alla perdita di 2,8 milioni del precedente esercizio che era stata causata dalla svalutazione di oltre 2,9 milioni eseguita sulla controllata al 100% Baldini & Castoldi, anch’essa operante nell’editoria libraria e incorporata qualche mese fa.
L’azienda della Sgarbi, tuttavia, nel 2025 ha visto diminuire i ricavi anno su anno da quasi 20 milioni a 16 milioni. Ciò, spiega la relazione sulla gestione, è dovuto sia alla contrazione delle vendite complessive di libri in Italia sia per la casa editrice alla mancanza di titoli bestseller come erano stati nel 2024 “Un animale selvaggio” di Joel Dicker e “Settembre nero” di Sandro Veronesi.
Nel 2025 LNTE ha varato un aumento di capitale di 1,5 milioni a seguito del quale alcuni azionisti sono usciti (Luca Garavoglia, Andrea Pignataro e Piergaetano Marchetti) ed è entrato Eduardo Cody Franchetti. La previsione dell’azienda è comunque di chiudere in utile il bilancio di quest’anno.

