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New York City, nuova linea della metro

Gioie e dolori. Il reportage di Affari e le foto

New York City, nuova linea della metro

Il primo giorno del 2017 i newyorkesi si sono svegliati con l’aumento dell’edizione domenicale del “New York Times” (da 5 a 6 dollari), una nuova linea metropolitana costata 4,5 miliardi con un conseguente aumento degli affitti per gli appartamenti e negozi vicini alle tre stazioni della nuova linea sulla Seconda Avenue.
I vantaggi comunque ci sono: snellimento del flusso di passeggeri sulle linee di Lexington Avenue (due viali piú ad ovest) per almeno 200.000 persone al giorno (attualmente, le tre linee sulla Lexington trasportano 1,3 milioni di passeggeri al giorno, rendendola la piú trafficata negli Usa); traffico automobilistico tornato alla normalitá sulla Seconda Avenue, senza piú cantieri a partire dalla 96ma Street fino alla 63ma Street e quartieri dell’Upper East Side (zona nord-est) senza piú scosse telluriche causate dalle detonazioni per scavare la galleria sotto la Seconda Avenue.
Per quanto riguarda gli affitti, l’aumento previsto potrebbe arrivare fino a 462 dollari per appartamento al mese. Quindi, se ora un modesto appartamento di due camere da letto costa 3.500 dollari al mese, con l’aumento si arriverá a circa 4.000 dollari.
Originalmente il progetto della “Second Avenue Subway” (o SAS) fu proposto nel lontano 1919, ma ci sono voluti 88 anni prima che iniziasse nel 2007, con la prima fase completata per il primo giorno di quest’anno e la seconda e terza ancora nel limbo.
Se portata a termine, la nuova linea servirá 16 stazioni, coprirá 13,7 km ed utilizzata da 560.000 passeggeri al giorno. Peró il costo di altri 6 miliardi per la seconda fase e di ulteriori 6,5 miliardi per la fase finale ha per ora fermato i progetti.
Giá ora si brontola che i 3,2 km della prima fase (che coprono le stazioni della 96ma, 86ma e 72ma Street), a 1,4 miliardi per chilometro sono costati troppo, ma sicuramente meno di quanto i lavori di completamento costeranno in futuro, considerando che, all’epoca della prima proposta di progetto, il costo totale ammontava a 98,9 milioni di dollari (equivalenti a 1,4 miliardi di oggi).
Per ora i politici locali si sono divertiti ad inaugurare la linea 90 minuti prima della mezzanotte con un evento esclusivo in “formal dress”, mentre al pubblico é stata permessa una “preview” a partire dal mezzogiorno del primo gennaio. La nuova linea inizierá le corse a regime dal 9 gennaio, per ora i treni saranno quelli designati come “Q”, deviati da Queens a Manhattan, che poi alla 63ma Street si ricollegano alla linea di Broadway per continuare lungo tutta Brooklyn. La SAS prevede anche dei treni “T” dalla 125ma Street fino ad Hanover Square, lungo il lato east di Manhattan, ma solo nella terza ed ultima fase.

 

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Il collaboratore di “Affari Italiani” alla stazione della 86ma Street

 

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Il primo piano a circa 20 metri sotto terra alla 86ma Street (altri 8 m per arrivare ai binari)

 

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A 15 minuti dopo l’apertura al pubblico, il primo senzatetto a lasciare le sue impronte in una carrozza.
Seppur l’impianto di diffusione sonora era buono al primo piano (annunci fatti con il tipico accento newyorkese) e dentro le carrozze (con un accento neutro) era buono, sulle piattaforme dei binari, gli annunci erano incomprensibili come nelle altre stazioni della Metró.
Infine la fermata della 96ma Street ha causato molti ritardi e le carrozze in pieno inverno avevano l’aria condizionata piuttosto che il riscandamento. Nonostante tutto, peró, molte persone hanno fatto il nuovo tragitto solo per curiositá senza una meta in particolare