Pamela e Desiree, due sante icone. E’ di moda inginocchiarsi davanti allo sfracello dei poliziotti yankee, ma, ruggisce Antonio Quinto nella sua pagina su Facebook, chi si inginocchia per le due vittime italiane ? “Pamela e Desiree, assassinate. Allora loro tacquero”.
Ma loro, chi? Si chiederà l’ingenuo lettore.

E ruggisce allora Proxy, sul suo canale You tube, postando il video in cui Myrta Merlino si prosta in onore di George Floyd in diretta tv a l’”Aria che tira”, “con una spettacolarizzazione trash che neanche Barbara D’Urso se la sogna” commenta. Il comico Luca Bizzarri su twitter lancia intanto il sarcastico “vabbe dai”, a seguito della performance televisiva di Merlino.
“Nessuno si inginocchia per lei” dice Proxy.
Per lei chi?
Scioglie ogni dubbio sui social il post di Enrico Tirato: la foto della stazione centrale deserta e la sceritta Per Pamela nessuno, poi accostata la affollata manifestazione pro Floyd.
Sono i giorni mobili e virali del “vabbeday”.
E ancora: un diluvio di post. Ecco Silvana Bruno, su Facebook getta benzina : “le proteste al grido di “Black lives Matter” sono sfociate in saccheggi e violenze ma l’importante è attaccare Trump. La sinistra, quando è un uomo di colore il carnefice, come nel caso di Desiree e di Pamela Mastropietro, chiede di non strumentalizzare questi fatti di cronaca.”+

Insomma, la solita contrapposizione; morti di destra e di sinistra, ingincchiamento sovranista o globalista.
Dibattito improprio sulle due povere ragazze, Pamela e Desiree; invadono i social e i canali You Tube commenti , invettive, sfottò, si elaborano teorie apocalittiche, si sviluppano persino proposte per manifestazioni in onore delle due ragazze.
Gianfranco Jiannis fornisce l’ora della cerimonia: ore 20 esatte ( l’ora del TG1) “ mi inginocchierò per Pamela” promette.
Oggi la palla al balzo si chiama “black lives matter”, ieri erano le panchine rosse, domani i gessetti multicolori..”
La polemica si sposta all’estero: Jose Maria Salvador interviene con un lungo web-editoriale:

“Io ho fatto dei post sia su Pamela e sia su Floyd ( anche se era un noto pregiudicato) condannando il male. Non si possono uccidere degli esseri umani ……..IL MALE DEVE ESSERE SEMPRE CONDANNATO, il male non ha colore !!!!! Ma questa signora non ha detto una sola parola e non ha versato una sola lacrima per Pamela, per Desiree e per le altre migliaia di vittime italiane colpite e stuprate da meravigliose avanguardie……, e non si è degnata di rispondere alle ragazze italiane che le avevano scritto per denunciare gli stupri subiti da soggetti particolari…maestri del nostro stile di vita………. ED ORA LA VEDIAMO IN GINOCCHIO , vediamo genuflessa chi ha affermato, che aiutare per prima gli italiani è una ricetta sbagliata !!!!!!….Questa per me non è solo una pagliacciata, ma discriminazione !!!!!perchè il dolore, la solidarietà non dovrebbero avere colore , ne di pelle ne partitico ma dovrebbe essere ed avere valore UNIVERSALE!! …
Incendia ancora la rete Maria Giovanna Maglie su Twitter, dove rilancia l’immagine della fu presidenta della Camera inginocchiata per Flloy alla Camera e apre il fuoco: “Gruppo in interno di deputati Pd capitanati da Laura Boldrini in ginocchio – premette la giornalista -. Addolorati e disperati per la sorte degli italiani in crisi economica gravissima? No? Allora per le bugie di Pechino sul Covid? No? Per il razzismo in America? Dai, non ci credo”, conclude tagliente e retorica Maria Giovanna Maglie.

Aggiunge il deputo d Giovanni Donzelli: “quella messa in atto ieri dalla collega Laura Boldrini e da altri deputati del Pd è una sceneggiata che squalifica anche la stessa lotta al razzismo,,non abbiamo visto nessuno inginocchiarsi quando è stata uccisa Pamela”.
L’avvocato Marco Valerio Verni , zio di Pamela , avvocato di parte civile nel processo Oseghale a Macerata, è perplesso di fronte a quanto sta accadendo, Si sente doverosamente parte in causa, e ci promette una lunga intervista, in cui toccherà anche nuovi particolari inediti del processo che finora ha visto condannato solo Osenghale.







