Papa Francesco ha ricordato le parole di Benedetto XV (Giacomo della Chiesa) sulla prima guerra mondiale, che defini’ “inutile strage” nella sua Lettera ai Capi dei popoli belligeranti, datata primo agosto 1911. “Risuona ancora oggi, quanto mai attuale – ha detto Bergoglio incontrando il Pontificio Comitato di Scienze Storiche – il suo accorato appello: ‘Con la pace niente e’ perduto, con la guerra tutto puo’ esserlo’”. “Quando riascoltiamo quelle parole profetiche veramente ci rendiamo conto che la storia e’ ‘magistra vitae’”, ha commentato il Papa augurando al piccolo organismo vaticano “un sempre proficuo cammino di studi” e di “continuare con entusiasmo nella ricerca e nel servizio della verita’”.
“Tra le iniziative che avete in programma, penso in particolare – ha aggiunto – al convegno internazionale nella ricorrenza del centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. In esso passerete in rassegna le piu’ recenti acquisizioni della ricerca, con speciale attenzione per le iniziative diplomatiche della Santa Sede durante quel tragico conflitto e al contributo dato dai cattolici e dagli altri cristiani al soccorso dei feriti, dei profughi, degli orfani e delle vedove, alla ricerca dei dispersi, come anche alla ricostruzione di un mondo lacerato da quella che Benedetto XV defini’ un’inutile strage”.
