E’ caos in Macedonia per l’afflusso dei migranti dalla Grecia: le autorità macedoni hanno dichiarato lo stato d’emergenza nell regioni al confine con la Grecia e la polizia ha bloccato il confine sulla principale autostrada Skopje-Atene, lasciando migliaia di migranti in una terra di nessuno, tra la Grecia ed il confine della Macedonia, e consentendo sporadicamente solo a piccoli di gruppi di entrare. Le autorità starebbero cercando di alleggerire la pressione sulla città di confine di Gevgelija, da dove migliaia di migranti sperano di partire in treno alla volta della Serbia. Per far fronte alla crisi il governo di Skopje intende far ricorso alle forze armate. “In considerazione di una pressione crescente alla frontiera meridionale e di un flusso migratorio più intenso nel corridoio balcanico, si ritiene necessario un controllo più forte ed efficace nella regione frontaliera, dove si registrano passaggi illegali e massicci in provenienza dalla Grecia”, si legge nel comunicato del governo.
IL PAPA: “LA RISPOSTA AGLI IMMIGRATI E’ LA MISERICORDIA” – Davanti a migranti e rifugiati che “ci interpellano” la risposta invocata da papa Francesco è il “Vangelo della misericordia”, che è basato sull’accoglienza dei più deboli. È l’invito condensato nel messaggio scelto dal pontefice per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che, per la sua 102ma edizione in programma il 17 gennaio 2016, avrà come tema, appunto: “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”. Una decisione in linea con la traccia del Giubileo della misericordia, indetto dal Papa tra l’8 dicembre 2015 e il 20 novembre 2016.
Bergoglio, chiarisce in una nota il Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, invita “il popolo cristiano a riflettere durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale, tra cui si trova quella di accogliere i forestieri. E questo senza dimenticare che Cristo stesso è presente tra i ‘più piccoli’, e che alla fine della vita saremmo giudicati dalla nostra risposta d’amore”. Nella prima parte del messaggio, fa notare l’organismo vaticano dedicato ai temi delle migrazioni, il pontefice richiama invece “la drammatica situazione di tanti uomini e donne, costretti ad abbandonare le proprie terre” perché “di fronte al rischio evidente che questo fenomeno sia dimenticato, il Santo Padre presenta il dramma dei migranti e rifugiati come una realtà che ci deve interpellare”.

