Sinodo, il Papa: certi problemi di coscienza nascondono convenienze
Paolo VI è beato. In piazza San Pietro, Papa Francesco ha letto in latino la formula che lo proclama tale, dopo che gli e’ stato chiesto di farlo dal vescovo di Brescia Luciano Monari e dopo che il postulatore, padre Antonio Marrazzo, ha ricordato le virtu’ vissute eroicamente da Giovanni Battista Montini per tutta la sua vita.
Subito e’ stato scoperto l’arazzo con il ritratto del nuovo beato. Sara’ il 26 settembre la festa liturgica del beato Paolo VI. Lo ha proclamato Papa Francesco nella formula usata per la beatificazione indicando il giorno natale del nuovo beato come data delle celebrazioni. Trattandosi di un beato e non si un santo, le celebrazioni saranno facoltative, tranne che nella diocesi di Brescia.
Sinodo, Papa: certi problemi coscienza nascondono convenienze – La famosa frase del Vangelo “Dare a Cesare quel che e’ di Cesare e a Dio quel che e’ di Dio” e’ stata ripetuta oggi da Papa Francesco nell’omelia per la conclusione del Sinodo e la beatificazione di Paolo VI, ricordando che “questa frase ironica e geniale” Gesu’ la pronuncio’ in risposta “alla provocazione dei farisei che, per cosi’ dire, volevano fargli l’esame di religione e condurlo in errore”. “E’ una risposta ad effetto – ha sottolineato Francesco – che il Signore consegna a tutti coloro che si pongono problemi di coscienza, soprattutto quando entrano in gioco le loro convenienze, le loro ricchezze, il loro prestigio, il loro potere e la loro fama. E questo – ha scandito – succede in ogni tempo, da sempre”. “Lo Spirito Santo che in questi giorni operosi ci ha donato di lavorare generosamente con vera liberta’ e umile creativita’, accompagni ancora il cammino che, nelle Chiese di tutta la terra, ci prepara al Sinodo Ordinario dei Vescovi del prossimo ottobre 2015”.
E’ l’invocazione che Papa Francesco ha pronunciato nella sua omelia,. “Abbiamo seminato e continueremo a seminare – ha affermato – con pazienza e perseveranza, nella certezza che e’ il Signore a far crescere quanto abbiamo seminato”. “Pastori e laici di ogni parte del mondo hanno portato qui a Roma la voce delle loro Chiese particolari per aiutare le famiglie di oggi a camminare sulla via del Vangelo, con lo sguardo fisso su Gesu’”, ha sottolineato il Papa ricordando che “Sinodo significa camminare insieme” e che questo sforzo “lo abbiamo visto in questi giorni durante il Sinodo straordinario dei Vescovi. “E’ stata – ha rilevato Bergoglio – una grande esperienza nella quale abbiamo vissuto la sinodalita’ e la collegialita’, e abbiamo sentito la forza dello Spirito Santo che guida e rinnova sempre la Chiesa chiamata, senza indugio, a prendersi cura delle ferite che sanguinano e a riaccendere la speranza per tanta gente senza speranza”. “Per il dono di questo Sinodo e per lo spirito costruttivo offerto da tutti – ha poi concluso – con l’Apostolo Paolo: ‘Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere”.







