“Riuniti attorno al Santo Padre Francesco, Successore di Pietro, noi Padri Sinodali, insieme ai Delegati fraterni, agli Uditori e alle Uditrici partecipanti alla XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi rivolgiamo il nostro pensiero a tutte le famiglie del Medio Oriente. Da anni ormai, a causa dei sanguinosi conflitti in corso, esse sono vittime di inaudite efferatezze. Le loro condizioni di vita si sono ulteriormente aggravate in questi ultimi mesi e settimane”. Lo si legge in un appello approvato nel penutlimo giorno del Sinodo.
“L`uso di armi di distruzione di massa, le uccisioni indiscriminate, le decapitazioni, il rapimento di esseri umani, la tratta delle donne, l`arruolamento di bambini, la persecuzione a motivo del credo e dell`etnia, la devastazione dei luoghi di culto, la distruzione del patrimonio culturale e innumerevoli altre atrocità hanno costretto migliaia di famiglie a fuggire dalle proprie case e a cercare rifugio altrove, spesso in condizioni di estrema precarietà”, affermano il Papa e i 270 padri sinodali. “Attualmente sono impedite dal farvi ritorno e dall`esercitare il loro diritto a vivere in dignità e sicurezza sul proprio suolo, contribuendo alla ricostruzione e al benessere materiale e spirituale dei rispettivi Paesi. In tale drammatico contesto sono continuamente violati i principi fondamentali della dignità umana e della convivenza pacifica e armoniosa fra le persone e i popoli, i diritti più elementari, quali quello alla vita e alla libertà religiosa, e il diritto umanitario internazionale”.
“La pace in Medio Oriente va cercata non con scelte imposte con la forza, ma con decisioni politiche rispettose delle particolarità culturali e religiose delle singole nazioni e delle varie realtà che la compongono”. Così il Papa e il Sinodo nel penultimo giorno dell’assemblea.
Il cardinale Peter Erdo ha annunciato con soddisfazione in aula che il testo della “relatio finalis” del Sinodo e’ stato apptrovato all’unanimita’ dalla Commisisone ioncaricat adelal redazione del documento. Lo ha dichiarato il portavoce Federico Lombardi. Si attende nel pomeriggio il voto dell’Assemblea del Sinodo.

