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Cronache
Il Papa apre ai preti sposati: "Possibile cambiare". E su Bertone...

SONDAGGIO/ Secondo te il Papa dovrebbe concedere ai preti la possibilità di sposarsi?

In Italia ogni anno 700 preti abbandonano l'abito talare.  c'è anche un sito che dal 2003  riunisce i sacerdoti lavoratori sposati e racconta le loro storie. Sono impegnati per una riforma della Chiesa e per un Cristianesimo meno tradizionalista aperto al futuro.  "La nostra associazione è libera e aperta a tutti. Il nostro riferimento è il Vangelo.  Siamo alla ricerca di locali in  città italiane e/o estere per apertura nuove sedi: cerchiamo locali in comodato d'uso gratuito o in donazione, cerchiamo anche terreni per impiantare dei capannoni e terreni agricoli da coltivare in cooperative".

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Lasciano l'abito per amore. "I preti dovrebbero sposarsi". VOTA

LA STORIA/ Quando un prete si innamora...

"La Chiesa cattolica ha preti sposati, nei riti orientali. Il celibato non e' un dogma di fede, e' una regola di vita, che io apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, c'e' sempre la porta aperta", lo afferma Papa Francesco conversando con i giornalisti sull'aereo che lo riporta a Roma da Gerusalemme, dove ha abbracciato Bartolomeo I. Con il patriarca ecumenico, rivela, "abbiamo parlato dell'unita', che si fa per la strada, in un cammino, non possiamo mai fare l'unita' in un congresso di teologia. Mi ha confermato che Atenagora disse davvero a Paolo VI: 'Mettiamo tutti i teologi su un'isola, e noi andiamo avanti insieme'".

"Cattolici e ortodossi dobbiamo aiutarci per esempio - spiega Francesco - con le chiese: anche a Roma, tanti ortodossi usano chiese cattoliche. Abbiamo parlato del concilio pan-ortodosso perche' si faccia qualcosa della data sulla Pasqua. e' un po' ridicolo: ma dimmi il tuo Cristo quando resuscita? Il mio la settimana prossima. Il mio invece e' resuscitato la settimana scorsa". "Con Bartolomeo - conclude - parliamo come fratelli, ci vogliamo bene, ci raccontiamo le difficolta' del nostro governo. Abbiamo parlato abbastanza dell'ecologia, di fare insieme un lavoro congiunto su questo problema".

Papa: non escludo rinuncia se non avro' piu' forze - "Io faro' quello che il Signore mi dira' di fare. Pregare, cercare di fare la volonta' di Dio. Benedetto XVI non aveva piu' le forze, e onestamente, da uomo di fede, umile qual e', ha preso questa decisione". Papa Francesco risponde cosi' a una domanda su una sua possibile rinuncia al Pontificato. "Io credo - confida - che un vescovo di Roma se sente che le forze vanno giu' deve farsi le stesse domande che si e' fatto Papa Benedetto". "Settant'anni fa - ricorda - i vescovi emeriti non esistevano. Cosa succedera' con i Papi emeriti? Dobbiamo guardare a Benedetto XVI come a un'istituzione, ha aperto una porta, quella dei Papi emeriti". Dunque, conclude il Papa argentino, "la porta e' aperta, ce ne saranno altri o no, Dio solo lo sa".

Papa: abusare dei minori e' come celebrare messe nere - "Il prete deve portare il bambino o la bambina alla santita'. E questo si fida di lui. Invece di portarlo alla santita', lui lo abusa. E' gravissimo. E' come fare una messa nera! Invece di portarlo alla santita' lo porti a un problema che avra' per tutta la vita". Sono parole di Papa Francesco sull'aereo che lo ha riportato a Roma da Gerusalemme, riportate da Vaticaninsider. "La prossima settimana, il 6-7 giugno, ci sara' una messa con alcune persone abusate, a Santa Marta, e poi ci sara' una riunione, io con loro. Su questo si deve andare avanti con tolleranza zero", annuncia Francesco che rivela: "In questo momento ci sono tre vescovi sotto indagine, di uno, gia' condannato, si sta studiando la pena". "Non ci sono . chiarisce Francesco - privilegi su questo tema dei minori. In Argentina dei privilegiati diciamo: questo e' un figlio di papa'. Ecco - promette il Papa - su questo tema non ci saranno figli di papa'. E' un problema molto grave. Un sacerdote che compie un abuso, tradisce il corpo del Signore".

Papa: 15 mln Bertone da chiarire, trasparenza e' priorita' - "Nello Ior sono stati chiusi 1600 conti, di persone che non avevano diritto. Lo Ior e' per l'aiuto alla Chiesa, hanno diritto vescovi, e diocesi, dipendenti del vaticano, le loro vedove, le ambasciate, ma niente di piu'. Non e' una cosa aperta. E questo e' un buon lavoro, chiudere i conti di chi non ha diritto". Lo afferma Papa Francesco nella conversazione sull'aereo con i giornalisti. La domanda riguardava i 15 milioni dello Ior dati alla Lux Vide e gli scandali finanziari. "La questione di quei 15 milioni - risponde il Pontefice - e' ancora sotto studio, non e' ancora chiaro che cosa e' accaduto".

"Il Signore Gesu' - ricorda Francesco - una volta ha detto ai suoi discepoli: e' inevitabile che ci siano scandali, siamo umani e peccatori tutti. Il problema e' evitare che ce ne siano di piu'. Nell'amministrazione economica serve onesta' e trasparenza". Il Papa, secondo quanto riporta il sito specializzato Vaticaninsider, chiarisce anche in merito alle due commissioni referenti: "quella che ha studiato lo Ior e quella che ha studiato la situazione economico-finanziaria di tutto il Vaticano, hanno fatto le loro conclusioni e adesso con il ministero e la Segreteria per l'economia diretta dal cardinale Pell si porteranno avanti le riforme consigliate". "Ma - avverte - ci saranno ancora incongruenze, ci saranno sempre, perche' siamo umani. E la riforma deve essere continua. I padri della Chiesa dicevano che la Chiesa deve essere 'semper reformanda'. Siamo peccatori, siamo deboli. La Segreteria dell'Economia aiutera' ad evitare scandali e problemi".

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