Effetto Crans-Montana, chiuso il Piper. Sigilli allo storico locale di Roma per mancato rispetto delle norme di sicurezza - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:17

Effetto Crans-Montana, chiuso il Piper. Sigilli allo storico locale di Roma per mancato rispetto delle norme di sicurezza

Accertamento dei poliziotti della questura

Di Sara Barni

Dopo 18 giorni dal tragico incendio in Svizzera


Sigilli alla discoteca Piper di via Tagliamento, storica discoteca romana, per violazioni delle norme per la sicurezza. Il sequestro preventivo, che dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria, arriva a 18 giorni dal tragico incendio in un locale di Crans Montana, in Svizzera, che ha richiamato l'attenzione sulle misure di sicurezza nei luoghi di intrattenimento. I controlli sul Piper avrebbero evidenziato modifiche strutturali all'impianto senza certificazioni, rischi sotto il profilo dell'evacuazione di emergenza, pessime condizioni igienico-sanitarie e presenza di clienti di gran lunga superiore alla capienza prevista.

Il decreto di sequestro preventivo, disposto dal pm, è stato seguito dagli agenti della Questura di Roma i cui controlli vanno avanti da tempo e proseguono a maggior ragione dopo la tragedia di Crans-Montana. L'operazione si pone in continuità con quanto già fatto lo scorso anno che, nonostante l'impegno del Giubileo, ha visto la polizia protagonista anche in chiave controlli. Erano stati, infatti, chiusi altri 60 locali per simili o analoghe irregolarità. Il 'Piper Club' e' un pezzo di storia della vita mondana della Capitale e lo scorso anno ha festeggiato i 65 anni di attività. 

Fu infatti fondato da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia nel 1965 e nei decenni successivi e' stato un locale di avanguardia che ha lanciato tanti artisti, da Caterina Caselli a Mia Martini, da Loredana Bertè a Renato Zero, a Nada, a Patti Pravo, soprannominata addirittura 'la ragazza del Piper'. Proprio il proprietario del Piper, Giancarlo Bornigia, dopo la tragedia di Crans-Montana, aveva auspicato in un'intervista la creazione di una task force per controllare tutte le attività che, pur essendo prive dei requisiti di sicurezza, operano abusivamente come discoteche, e aveva assicurato che il Piper e' un locale che da questo punto di vista offre garanzie: "Abbiamo otto uscite di sicurezza che devono essere sempre libere e dotate di porte con maniglioni antipanico che con apertura verso la via di fuga. Abbiamo anche due idranti e 15 estintori più due carrellati, oltre a un impianto d'allarme e al rilevatore antincendio con sensori sparsi nel locale che indicano se aumentano il fumo o la temperatura: in caso di pericolo scatta l'allarme, si attiva il sistema spinkler a pioggia dall'alto per disinnescare il rogo. Tutti questi dispositivi devono essere controllati ogni sei mesi da una ditta che ne attesta l'idoneità".