“Evitare il contatto fisico”. E’ questo il nuovo comandamento imposto alle forze dell’ordine. Dopo gli scontri con i manifestanti della Thyssen a Roma, infatti, viene applicato un testo unico che impone alla Polizia di non caricare i cortei. Gli strumenti alternativi: spray al peperoncino, dissuasori elettrici, telecamere, idranti. Meno manganelli e più dialogo. Lacrimogeni e cariche solo in casi estremi…
E’ stato infatti varato un nuovo regolamento operativo, la cui entrata in vigore è stata accelerata dal prefetto Alessandro Pansa dopo le tensioni degli scorsi giorni. L’obiettivo del governo è evitare altri eventi come quello della manifestazione a Roma degli operai della ThyssenKrupp, visto anche un periodo dove si sono accese o si stanno per accendere molte tensioni sociali, dai disoccupati agli immigrati.
Viene ribadita e dettagliata la necessità – già evidenziata dopo il G8 di Genova – di lasciare ai manifestanti la cosiddetta “area di rispetto” e cioè una distanza congrua dai reparti in assetto antisommossa proprio per evitare che si entri facilmente in contatto. Non a caso si ritiene indispensabile che ai lati di chi sfila non vengano schierati agenti in divisa.
Meno manganelli e più dialogo dunque, con l’utilizzo più diffuso dei cosiddetti dissuasori: dallo spray al preperoncino urticante alle pistole Taser, dall’idrante al tentativo di dialogo. Fino al prossimo scontro…

