I due giovani uccisi martedi’ sera in un agguato al parcheggio del palazzo dello sport di Pordenone non riposeranno insieme. La decisione e’ stata presa dalle rispettive famiglie e cosi’ si va verso due sepolture separate. Per Teresa Costanza, e’ gia’ stata depositata in Procura la richiesta di trasporto delle spoglie a Zelo Buon Persico (Lodi), la cittadina dove i genitori dell’assicuratrice abitano da alcuni anni dopo aver lasciato San Donato Milanese (dove giunsero una ventina di anni fa, provenienti dalla Sicilia). Trifone Ragone, invece, riposera’ a Adelfia (Bari), dove risiedono ancora i suoi genitori. Ci sarebbe pero’ la volonta’ di celebrare le esequie con una cerimonia di suffragio unica, nella cappella dell’obitorio di Pordenone. Al momento di ricordo parteciperanno anche gli amici della Pesistica Pordenonese e i commilitoni di Ragone della caserma “De Carli” di Cordenons. Per la cerimonia occorre pero’ il nullaosta della Procura che potrebbe essere rilasciato nei primi giorni della prossima settimana. Sul fronte delle indagini, intanto, ancora solo ipotesi e circostanze da verificare. Oltre una cinquantina le persone ascoltate, e una di queste avrebbe riferito di aver visto un’autovettura, con a bordo una coppia, sfrecciare via subito dopo la sparatoria. Ma anche questo particolare non viene confermato dagli inquirenti che invece ribadiscono che tutte le piste rimangono aperte.
L’autopsia – Si è conclusa ieri in tarda serata, nel reparto di Anatomia patologica dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, l’autopsia di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati uccisi martedi’ sera, all’uscita dal palasport cittadino. E’ stato appurato che sono stati sei i colpi sparati dall’assassino. Cinque hanno colpito le vittime: tre il giovane e due la ragazza colpita anche di striscio a un labbro dall’ultimo colpo del killer. Ad effettuare l’esame autoptico sono stati l’anatomopatologo Giovanni Del Ben, intervenuto sul luogo del delitto, e il collega Paolo Fiorentino. La Procura ha nominato anche un consulente balistico, Pietro Benedetti, noto per aver partecipato alle indagini su Marta Russo e Carlo Giuliani e sui casi Moro e Unabomber. Prelevati anche tessuti per un eventuale esame tossicologico. Gli accertamenti hanno riguardato prima il cadavere di Teresa e poi quello del fidanzato. Proseguono intanto al Comando provinciale il lavoro dei Carabinieri, Ris di Parma, Ros di Roma e Udine le indagini su tutto cio’ che puo’ aiutare per cercare di far luce sulla personalita’ dei due giovani uccisi, sulla loro vita privata e sulle loro frequentazioni. Gli investigatori non tralasciano nulla e vagliano qualsiasi elemento, indagando anche sui locali notturni dove la coppia ogni tanto si esibiva e sul giro delle palestre dove Ragone e Costanza avrebbero potuto essere entrati in contatto, magari come semplici testimoni, con spacciatori di droga e di anabolizzanti. Ma quest’ultima pista trova scarso credito in procura.
Si setacciano le vite dei due fidanzati – Lui si accompagnava anche con donne piu’ anziane? Lei veniva corteggiate da qualcuno non corrisposto quando nei fine settimana lavorava in discoteca? E’ vero che la giovane, con lo pseudonimo di Greta, ballasse come ragazza immagine in locali notturni? C’e’ forse, nella duplice esecuzione, la lunga mano della malavita organizzata? E’ possibile un traffico di anabolizzanti che per girano nelle palestre della zona, loro che ne erano assidui frequentatori? Sono solo alcuni degli interrogativi che si stanno ponendo in queste ore gli investigatori tesi ad individuare il killer di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati di Pordenone uccisi da cinque colpi di pistola alla testa martedi’ scorso subito dopo essere saliti nella macchina posteggiata al palasport. Su questi quesiti senza risposta gli inquirenti hanno alzato un muro di silenzio. Resta il fatto che ora le loro vite private vengono passate al setaccio, analizzate nei minimi particolari, anche per capire le loro amicizie e se nel caso, tramite queste, se abbiano saputo e visto qualcosa che non dovevano ne’ sapere ne’ vedere. Cosi’ e-mail, messaggi sui social e sui cellulari vengono controllati in lungo e in largo nell’ipotesi, che per ora sembra ancora lontana, che chi abbia premuto il grilletto per quella che viene definita una vera esecuzione nei confronti della coppia, prenda piano piano corpo.
