Un buco di due ore nell’ultima giornata di Teresa Costanza. Saltò il pranzo di lavoro per un misterioso impegno col fidanzato Trifone Ragone. Altri elementi sul passato e la doppia vita della coppia uccisa a Pordenone. Il killer sapeva che le telecamere della palestra non funzionavano.
I colleghi di lavoro di Teresa, intervistati dal Messaggero Veneto, rivelano che il giorno prima del delitto Teresa aveva dovuto rinunciare ad un pranzo di lavoro per un improvviso impegno con Trifone. La cosa apparve strana, visto che la ragazza era solita non mancare a questo tipo di impegni. Invece quel giorno Teresa scomparve per due ore circa, dalle 13 alle 15, quando tramite Whatsapp ha ricontattato i colleghi prima del ritorno in ufficio.
Si indaga per capire se ci sia un legame tra questo impegno con Trifone e quello che è accaduto. Intanto emergono altri elementi dalla doppia vita di Trifone e Costanza. Una conoscente della coppia ha detto a Pordenoneoggi: “Conobbi prima lui su Facebook, sotto il nome di Luca Try, poi lei che invece si presentava come Greta Milano”. Così tra la donna intervistata e la giovane inizia un rapporto di lavoro: “Abbiamo organizzato molte serate insieme sul nostro territorio. Lei era molto brava nelle pubbliche relazioni”. Ma poi qualcosa cambia e l’ultimo contatto risale ad ottobre: “Ci sentimmo via sms con Teresa, ma lei era diversa, scontrosa. Mi fece capire chiaramente di non volere lavorare più”. Intanto si fa strada la convinzione che il killer potesse essere a conoscenza del fatto che le telecamere del parcheggio della palestra erano finte e quindi non in grado di registrare.
