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Antimafia, a Torino il libro di Vincenzo Calcara

Antimafia, a Torino il libro di Vincenzo Calcara
calcara
GIOVEDI’ 8 MAGGIO ORE 19,30 AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VINCENZO CALCARA: “LE CINQUE ENTITA’ RIVELATE A PAOLO BORSELLINO”

Sta per aprirsi il più importante evento sul mondo editoriale d’Italia, il Salone del Libro di Torino. Tra i tanti appuntamenti ce n’è in particolare uno che spicca per la sua importanza sul versante dell’antimafia. Si tratta della presentazione del libro di Vincenzo Calcara e Simona Mazza: “Dai memoriali di Vincenzo Calcara: le cinque entità rivelate a Paolo Borsellino“.

L’evento si terrà giovedì 8 maggio alle 19,30 presso lo Spazio Book. All’incontro ci saranno importanti ospiti. Oltre a Vincenzo Calcara e a Simona Mazza, infatti, presenteranno il libro (in uscita in libreria il 14 maggio con le edizioni Il Molo) anche Salvatore e Manfredi Borsellino, fratello e figlio del giudice ucciso nel 1992, Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa da Città del Vaticano nel 1983.

Il libro racconta la vera storia di uno dei più attendibili pentiti di Mafia, nonché fedele collaboratore del giudice Paolo Borsellino, Vincenzo Calcara. Calcara era l’uomo “riservato” della famiglia Messina Denaro di Castelvetrano, cui era stato affidato il compito di uccidere il giudice Paolo Borsellino quando questi era Procuratore Capo a Marsala. Al Pm, Calcara aveva rivelato l’esistenza di 5 Entità, fulcro del libro, che egli aveva poi opportunamente appuntato in fogli volanti e trascritto in una delle pagine segrete e riservatissime di una sua preziosa agenda… Quale? Dove “presumibilmente” avrà scritto le annotazioni lo intuirete leggendo il libro e scoprirete altresì vicende e fatti di grande impatto e circostanze che solo oggi possono essere rivelate, vuoi perché i tempi sono cambiati, vuoi perché alcuni dei protagonisti sono deceduti.

Anche il presidente del Senato Pietro Grasso, in un articolo riportato sul libro, ha posto l’accento sulla preziosa testimonianza offerta da Calcara in merito all’esistenza delle 5 Entità (Mafia, ‘ndrangheta, Massoneria, Servizi segreti deviati, Chiesa): forze occulte che hanno da sempre deciso l’assetto politico e finanziario dell’Italia. Il libro ripercorre cronologicamente la vita di Calcara. Si comincia dall’infanzia a Castelvetrano, città dove morì il bandito Giuliano e sede della famiglia più potente del trapanese, i Messina Denaro, per poi parlare dell’iniziazione di Calcara alla Massoneria, del suo ingresso a Cosa Nostra, fino a comprendere ed abbracciare episodi salienti della storia della Prima Repubblica, tutti rigorosamente vissuti da Calcara, (o a lui narrati in prima persona dal Padrino) e comprovati da diverse sentenze.

La prefazione del libro è stata affidata all’ingegner Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso e leader delle Agende Rosse, oltre che padrino di cresima delle figlie di Calcara. L’opera contiene inoltre una lettera aperta che Manfredi Borsellino, (figlio del giudice), ha scritto a Vincenzo Calcara a seguito di un episodio increscioso accaduto durante un incontro sulla legalità con Ingroia a Castelvetrano e una sua appendice nella quale risponde a qualche domanda dell’autrice, oltre a una dedica che Luigi Furitano, criminologo e nipote di Agnese Piraino Leto (vedova Borsellino) ha rivolto alla Procura di Caltanissetta. La copertina e le illustrazioni all’interno sono state realizzate dal maestro Gaetano Porcasi, da anni impegnato nella pittura di denuncia alla mafia.

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